INFLAZIONE, CODACONS: PRIMI EFFETTI DELLA GUERRA IN IRAN SU PREZZI AL DETTAGLIO, +0,5% SU FEBBRAIO. FORTE ACCELERAZIONE PER ENERGIA E ALIMENTARI

PREZZI BENI ENERGETICI REGOLAMENTATI SEGNANO +8,5% IN UN SOLO MESE…

Inizia a farsi sentire l’effetto Iran sull’inflazione in Italia con una forte accelerazione a marzo per i prezzi dell’energia e per gli alimentari. Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat
Con un tasso di inflazione medio del +1,7% la spesa della famiglia “tipo” sale, a parità di consumi, di +562 euro su base annua, mentre un nucleo con due figli spende 776 euro in più – calcola il Codacons
Il comparto degli alimentari, come purtroppo previsto dal Codacons, ha risentito a marzo dei rincari dei carburanti con i prezzi al dettaglio di cibi e bevande che salgono del +2,8% su anno, portando la spesa alimentare di una famiglia con due figli a rincarare di +259 euro su base annua.
A destare preoccupazione, tuttavia, è l’andamento dei prezzi dei beni energetici, con quelli regolamentati che in un solo mese registrano un aumento del +8,5%, mentre quelli non regolamentati salgono del +5% su febbraio, come conseguenza dell’impennata delle quotazioni energetiche causata dalla crisi in Medio Oriente
Anche i beni alimentari non lavorati sono in sensibile aumento, e registrano una crescita del +0,7% su mese, +4,7% su anno – evidenzia il Codacons.
Dati purtroppo destinati a peggiorare se proseguirà il conflitto e la chiusura dello stretto di Hormuz, considerato l’effetto domino su settori fondamentali come i prodotti petroliferi e quelli energetici – conclude l’associazione.