Elezioni amministrative 24-25 maggio 2026: disposizioni su propaganda elettorale e comunicazione politica

Le indicazioni della Prefettura per garantire par condicio e corretto svolgimento della campagna elettorale.

Il Comune di Messina, in applicazione della nota della Prefettura – Assessorato regionale alle Autonomie Locali, richiama le principali disposizioni normative in materia di propaganda elettorale e comunicazione politica in vista delle elezioni amministrative fissate per domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026, con eventuale turno di ballottaggio domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.

La disciplina vigente, prevista dalla legge n. 212/1956, dalla legge n. 130/1975 e dalla legge n. 28/2000 e successive modifiche, è finalizzata a garantire la par condicio tra le forze politiche e i candidati, assicurando una corretta informazione e la libera formazione del consenso degli elettori.

Tra le principali disposizioni si evidenziano:

  • Divieto di diffusione dei sondaggi elettorali: dal 15° giorno antecedente la votazione non è consentita la pubblicazione o diffusione di rilevazioni demoscopiche sull’esito del voto e sugli orientamenti politici degli elettori.
  • Chiusura della propaganda elettorale: dalle ore 24.00 del secondo giorno precedente la votazione non sono più consentiti comizi, riunioni o altre forme di propaganda elettorale diretta o indiretta.
  • Divieto nei pressi dei seggi: nei giorni della votazione è vietata qualsiasi forma di propaganda entro un raggio di 200 metri dagli ingressi delle sezioni elettorali.

La nota richiama inoltre ulteriori adempimenti.

Delimitazione e individuazione degli spazi da destinare alle affissioni di propaganda elettorale

Nel periodo compreso tra il 33° e il 30° giorno antecedente quello della votazione (da martedì 21 aprile a venerdì 24 aprile 2026), l’organo competente – attualmente per il Comune di Messina il Commissario straordinario in sostituzione della Giunta comunale – dovrà provvedere alla delimitazione e all’individuazione degli spazi da destinare alle affissioni di propaganda elettorale. Tali spazi saranno individuati sul territorio comunale, tenendo conto dell’assetto urbano e delle aree destinate alle pubbliche affissioni, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla normativa vigente. Successivamente, entro due giorni dalla ricezione delle comunicazioni relative all’ammissione delle liste e delle candidature, si procederà all’assegnazione di uno spazio per ciascuna lista ammessa alla competizione elettorale.

Divieti in materia di propaganda elettorale

Dal 30° giorno antecedente quello della votazione e quindi a decorrere da venerdì 24 aprile 2026, trovano applicazione i seguenti divieti in materia di propaganda elettorale:

  • è vietato il lancio o il getto di volantini in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  • è vietata la propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico, fatta eccezione per le insegne delle sedi dei partiti e dei comitati elettorali;
  • è vietata la propaganda luminosa mobile.

A partire dalla medesima data, è inoltre consentito lo svolgimento di riunioni elettorali senza l’obbligo di preavviso al Questore.

Nello stesso periodo e quindi a decorrere da venerdì 24 aprile 2026, l’uso di altoparlanti installati su mezzi mobili per la propaganda elettorale è consentito esclusivamente per l’annuncio di comizi, riunioni o manifestazioni elettorali. La diffusione dei messaggi deve avvenire in forma itinerante, senza soste prolungate del veicolo nello stesso punto e nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di ordine pubblico e di tutela della quiete pubblica, come previsto dall’art. 7, comma 2, della legge 24 aprile 1975, n. 130. Infine, a decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali, i Comuni, nel rispetto delle proprie norme regolamentari e senza alcun onere a proprio carico, sono tenuti a mettere a disposizione dei partiti e dei movimenti partecipanti alla competizione elettorale, in misura eguale fra loro, i locali di proprietà comunale già predisposti per lo svolgimento di conferenze e dibattiti.