Torino – Venerdì 10 aprile alle ore 16, l’inaugurazione del centro per la distribuzione di prodotti di prima necessità e la fornitura di servizi informativi con sede a Rivoli, in via Dora Riparia 2.
Presenti alla cerimonia di apertura l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, cardinal Roberto Repole, e la referente della Caritas diocesana di Torino, Elide Tisi…
Offrire alle persone in difficoltà un sostegno dignitoso e rispettoso, efficace e continuativo. Questo l’obiettivo del nuovo emporio solidale “Il pane del cammino”, da perseguire anche responsabilizzando le famiglie affinché gli aiuti forniti per acquistare prodotti alimentari e altri beni primari non si trasformino in semplice operazione di assistenzialismo.
L’emporio – che ha sede nei locali di via Dora Riparia 2, messi gratuitamente a disposizione dal Comune di Rivoli alle sette parrocchie cittadine e ai gruppi caritativi del territorio, ai quali è affidato il compito di gestirlo – sarà inaugurato dal cardinale Roberto Repole e dalla referente della Caritas diocesana torinese, Elide Tisi, venerdì 10 aprile alle ore 16.
“Il pane del cammino”, come detto, si pone nella prospettiva di evitare l’assistenzialismo e di responsabilizzare i fruitori che, attraverso una tessera a punti, potranno «gestire le proprie possibilità di spesa» scegliendo liberamente tra prodotti alimentari e per l’igiene, in un ambiente organizzato e accogliente.
L’iniziativa nasce da un percorso triennale di coprogettazione che ha coinvolto le tre parrocchie, i gruppi Caritas, i volontari vincenziani e il Muricciolo, esperienza pioniera di «emporio» attiva da otto anni insieme al Comune e al Tavolo «Rivoli Solidale».
L’emporio di Rivoli non sarà soltanto un punto di distribuzione di cibo e di prodotti per l’igiene, ma anche un centro di informazione su bandi, sportelli digitali, corsi e iniziative: un luogo che contribuirà a contrastare la povertà sociale e digitale, aiutando anche chi fatica ad accedere ai canali informativi.
Ai servizi dell’emporio di via Dora Riparia si aggiungono, rimanendo attivi, quelli delle parrocchie rivolesi come i centri di ascolto di prossimità per la presa in carico personalizzata delle persone e delle famiglie in difficoltà, l’ascolto e l’accompagnamento verso i servizi competenti.