“Taglio inadeguato per il gasolio. E’ grave non aver alzato lo sconto sul gasolio, che oggi nella rete stradale si vende in media esattamente a 2,1 euro al litro, se a differenza dei calcoli del Mimit si conteggiano anche Bolzano e Trento. Se non c’erano soldi, piuttosto si poteva abbassare la riduzione della benzina che, anche portando le accise da -20 a -15 cent, sarebbe rimasta comunque anche in autostrada abbondantemente sotto 1,9 euro al litro, 1,883 considerando la media Mimit di oggi pari a 1,822 euro, poco più della media annua del 2023, pari a 1,865 euro al litro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la decisione del Governo.
“Oggi il gasolio supera i 2,1 euro in Calabria, Trento, Liguria, Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta, Basilicata, mentre in autostrada, a Bolzano e in Friuli Venezia Giulia il superamento era già avvenuto nei giorni scorsi. In Piemonte ci si ferma sulla soglia dei 2,1 euro esatti. La proroga, quindi, significa confermare questa stangata. In Calabria, in un solo giorno, il gasolio costa 1 euro e 5 cent in più rispetto a ieri. Solo in autostrada i prezzi scendono, grazie all’accordo Aiscat – Mit” conclude Dona.
Il gasolio più caro, dopo le autostrade dove sta a 2,137 euro, si trova a Bolzano (2,134), al 2° posto Calabria (2,116) e al 3° posto il Friuli (2,113). Per la benzina vince Bolzano, poi la Basilica e poi la Calabria.
