Il governo, a fronte della crisi del petrolio, ha deciso di tagliare l’accisa sui carburanti di 25 centesimi al litro (per i prossimi 20 giorni, poi si vedrà..), e il varo di un credito d’imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti da parte degli autotrasportatori, a partire da marzo, aprile e maggio.
“A buon rendere”… verrebbe da dire. Cioè se tu mi dai tanto io ti dò tanto. La politica e l’economia sono anche questo. Ognuno potrebbe interpretare questo “rendere” in vari modi, anche a partire da quella che tutti i politici considerano una leccornia, il consenso elettorale. Noi auspichiamo che ciò non avvenga per il voto referendario sulla Giustizia, ché domenica prossima si vota sul quesito e non sulla “bellezza” di chi propone o di chi è contrario. Le occasioni prossime non mancheranno.
Auspichiamo che sia un “rendere” che consideri non solo i 25 centesimi al litro, ma anche che è per 20 giorni… che è dopodomani. In un contesto geopolitico mondiale dove, quand’anche l’Iran degli ayatollah crollasse domani o gli Usa e Israele si ritirassero oggi, come minimo ci vorranno mesi e mesi per ristabilire un equilibrio di mercato che faccia ragionare offerta e domanda, piuttosto che giocare, come accade oggi, a chi sta più zitto e a chi è più furbo.
Il nostro governo ci ha detto che, in questo momento, non è in grado di fare altro che una mancetta. Non potrebbe essere altrimenti per chi ha un’assenza di politica energetica e, comunque, deve aspettare che si decida qualcosa a Bruxelles.
Nel frattempo crediamo sia opportuno che i consumatori non si facciano prendere da nessun afflato di odio o di amore… non si può pretendere che una rana divenga regina.
Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC
