M5S e Lega: la bufala della Terza Repubblica e la Costituzione violata

Se, e sottolineiamo se, la Costituzione è la nostra Magna Charta, cioè la legge fondamentale per i cittadini italiani, osserviamo che, in campagna elettorale e nel tentativo di formare un nuovo governo, sono state raccontate bufale e la Costituzione è stata accantonata.

 

Iniziamo con le elezioni. I partiti (nel senso di parte) presentano una lista che ha lo stesso nome del partito, ma partito non è. A capo di queste liste, due formazioni, M5S e Lega, indicano due candidati premier. Non esistono i candidati premier, perchè il premierato è tipico di altri sistemi politici (es. Regno Unito), ma tant’è, per tutta la campagna elettorale abbiamo sentito i nomi dei due candidati premier: Di Maio e Salvini. E’ una bufala.

 

I parlamentari eletti, non rappresentano più, a norma di Costituzione, né il proprio partito né i propri elettori, ma ognuno di essi rappresenta l’intera Nazione, dal che si deduce che non dovrebbero prendere ordini da nessuno, se non da se stessi. Il condizionale è d’obbligo perché i partiti, compreso il M5S ed esclusa +Europa, considerano i parlamentari come loro portavoce, in aperta violazione della Costituzione.

 

Il Capo dello Stato, dopo consultazioni, nomina il Presidente del Consiglio, che non è proposto dal M5S e Lega, come sentiamo dire da Di Maio e Salvini (altra bufala) e, su proposta (s’intende proposta, non imposizione) del Presidente del Consiglio, i ministri.

 

Fatto il Governo, questo si presenta dinanzi al Parlamento, con un programma, per avere la fiducia. Dunque il programma lo presenta il Governo e non i partiti come stanno facendo il M5S e la Lega, tra l’altro proponendolo al Capo dello Stato, che non è il referente per i programmi dei partiti. Insomma, altra violazione della Costituzione.

 

In sostanza, M5S e Lega, stanno ripercorrendo le strade dei vecchi partiti. Altro che cambiamento! Altro che Terza Repubblica! Altro che nuovo! Non c’è di più vecchio di quanto si sta proponendo!

 

Alcuni ci chiedono perché ci occupiamo di quanto abbiamo scritto. Semplice la risposta: le bufale e le violazioni di norme, soprattutto costituzionali, che abbiamo visto nei decenni scorsi, costituirono il presupposto per altre bufale e violazioni. Per esempio, quelle che riguardavano il risparmio dei cittadini. Ricordiamo quel che è successo con le banche?

 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc