CONFCOMMERCIO, “PREZZI DEL CIBO CRESCIUTI MENO CHE IN GERMANIA”, CODACONS: DA CONFCOMMERCIO FUMO NEGLI OCCHI PER NEGARE RINCARI

ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI DIMENTICA CHE IN GERMANIA REDDITO REALE E’ SALITO DEL +17% NEGLI ULTIMI ANNI, IN ITALIA SOLO +1%…

I dati sulla crescita dei prezzi alimentari diffusi oggi da Confcommercio sono “fumo negli occhi” per il Codacons, un tentativo maldestro di negare la realtà che è sotto gli occhi di tutti: gli abnormi rincari che si sono abbattuti sulle famiglie italiane negli ultimi anni.
Affermare che all’estero i listini dei generi alimentari sono saliti in modo più sostenuto rispetto all’Italia, senza considerare tutte le altre variabili economiche che caratterizzano ogni Paese, è sbagliato e fuorviante – spiega il Codacons – Ad esempio Confcommercio dimentica di specificare che nel periodo 2010-2024 il reddito reale disponibile delle famiglie, secondo Eurostat, è salito in Germania del +17%, in Francia del +12%, in Spagna del +8%, mentre in Italia la crescita dei redditi familiari, nello stesso periodo, si è fermata ad un misero +1%.
Questo significa che, in termini reali, all’estero gli aumenti dei prezzi dei generi alimentari sono risultati inferiori rispetto all’Italia, e i rincari di cibi e bevande hanno avuto un impatto molto più limitato sulle tasche delle famiglie – prosegue il Codacons – La verità è che dopo l’escalation dei prezzi legata a caro-energia e guerra in Ucraina i rincari non sono rientrati, e anzi i listini hanno continuare a crescere in modo del tutto ingiustificato, portando l’Antitrust ad accogliere la nostra richiesta e accendere un faro su possibili speculazioni a danno dei consumatori.