Roberto Malini e Lisetta Sperindei vincono il Premio Goffredo Parise per il Reportage, sezione “Ossigeno per l’Informazione”

Roberto Malini e Lisetta Sperindei, attivisti del Comitato PESARO: NO GNL, hanno ricevuto il Premio Goffredo Parise per il Reportage – sezione Ossigeno per l’Informazione, uno dei riconoscimenti più significativi nel panorama italiano dedicato al giornalismo di testimonianza, all’informazione civile e alla difesa della libertà di espressione.

La cerimonia della X Edizione del Premio si è svolta il 16 maggio 2026 al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, in un’edizione particolarmente importante, coincidente con il decennale del Premio e con i quarant’anni dalla scomparsa di Goffredo Parise. Fondato da Antonio Barzaghi e ideato nel 2017 da Maria Rosaria Nevola e dallo stesso Barzaghi, il Premio nasce per ricordare e valorizzare l’opera dello scrittore e giornalista vicentino, premiando resoconti giornalistici capaci di documentare eventi, luoghi e situazioni attraverso parole e immagini dotate non solo di valore descrittivo, ma anche di forza interpretativa. 

Il Premio si articola in tre sezioni principali: il Premio Parise alla carriera, riservato a giornalisti che abbiano lasciato un segno nel giornalismo d’inchiesta; il Premio Goffredo Parise per il Reportage, destinato a reportage scritti, fotografici o multimediali capaci di raccontare l’esperienza umana e sociale del nostro tempo; e la sezione Ossigeno per l’Informazione, dedicata a giornalisti, blogger, difensori dei diritti e cittadini impegnati nel dibattito pubblico che subiscono intimidazioni, ritorsioni o azioni giudiziarie per avere diffuso informazioni di interesse generale. 

La giuria dell’edizione 2026, presieduta da Toni Capuozzo e composta da Antonio Armano, Gianni Barbacetto e Marzio Breda, ha premiato Malini e Sperindei per il loro impegno civile nella difesa dell’ambiente, della salute pubblica e del diritto dei cittadini a essere informati sul progetto di impianto GNL nell’area della Tombaccia, a Pesaro. La vicenda ha assunto negli ultimi mesi un rilievo nazionale e internazionale anche per le azioni legali promosse da Fox Petroli contro i due attivisti: una causa civile con richiesta di due milioni di euro per presunti danni d’immagine e una querela penale per diffamazione. Tali iniziative sono state ricondotte da importanti organismi e osservatori internazionali al fenomeno delle SLAPP, azioni legali strategiche dirette a scoraggiare la partecipazione pubblica e a intimidire chi informa su temi di interesse collettivo.

A ritirare il premio a Treviso è stato Roberto Malini, anche a nome di Lisetta Sperindei, rimasta a Pesaro. Durante la giornata, Malini ha incontrato alcuni dei più autorevoli giornalisti italiani presenti alla manifestazione, fra cui Toni Capuozzo, Peter Gomez e Marzio Breda, che hanno espresso attenzione verso la vicenda pesarese e verso il caso giudiziario che coinvolge gli attivisti del Comitato PESARO: NO GNL.

Nel corso dell’intervista che ha preceduto la premiazione, a Malini è stato chiesto se facciano più male la SLAPP o il silenzio delle istituzioni. La sua risposta ha posto al centro il tema della solitudine dei difensori dei diritti e dell’ambiente: “La SLAPP, questa terribile SLAPP, non fa male: ci sono aziende che compiono ogni azione possibile per realizzare i loro progetti e i diritti si difendono anche in tribunale. Fa male, invece, il silenzio e l’indifferenza delle persone che occupano ruoli importanti presso le istituzioni locali e con cui dialogavamo amichevolmente, prima della SLAPP, per vederle poi scomparire, non riceverci più, manifestare distacco invece che solidarietà. E fa male vedere la gente spaventata, che vorrebbe protestare, ma teme di ricevere citazioni in giudizio o querele”.

Malini ha poi collegato il senso del riconoscimento alla lezione civile e poetica di Parise: “Noi ci siamo dati il compito di contribuire a difendere la libertà di espressione, senza la quale non esistono più neanche i diritti. Il grande Goffredo Parise sentiva tra i gelsi della sua Salgareda il profumo della terra, delle foglie e dell’acqua, che rappresentava per lui la libertà. Noi abbiamo bisogno di sentire lo stesso profumo, contrastando i progetti di chi vuole toglierlo a noi e alla città in cui viviamo”.

La sezione Ossigeno per l’Informazione assume particolare valore nel contesto attuale, in cui il diritto di informare e di partecipare al dibattito pubblico è sempre più spesso messo alla prova da intimidazioni, richieste risarcitorie sproporzionate e procedimenti giudiziari gravosi. Il Premio riconosce così non solo il lavoro informativo di Malini e Sperindei, ma anche la funzione democratica della loro azione: documentare, interrogare le istituzioni, sollecitare trasparenza e difendere la salute pubblica di fronte a un progetto industriale ritenuto incompatibile con un’area urbana fragile e densamente abitata.

“Questo premio non è soltanto un riconoscimento personale”, dichiarano Malini e Sperindei. “È un segnale importante per tutti coloro che, a Pesaro e altrove, difendono l’ambiente, la salute e la libertà di parola. Continueremo a informare la città, a chiedere verità sugli atti e sulle responsabilità, a contrastare il progetto GNL e a difendere il diritto dei cittadini a conoscere e partecipare senza paura”.

La X Edizione del Premio ha visto fra gli altri riconoscimenti il Premio alla Carriera a Peter Gomez, il Premio Goffredo Parise per il Reportage alla scrittrice Ilaria Tuti, il premio speciale Finestra sul Mondo al reporter Alhassan Selmi per i reportage su Gaza, il premio Impresa Umanistica a Eurocoop Camini – Progetto Jungi Mundu e il riconoscimento dell’Università Ca’ Foscari ad Anna Louise Whitney. 

Con il premio a Roberto Malini e Lisetta Sperindei, la vicenda del progetto GNL alla Tombaccia entra così in uno spazio nazionale di attenzione giornalistica e civile. La loro battaglia non riguarda soltanto Pesaro, ma il diritto delle comunità a essere informate, a opporsi a progetti percepiti come pericolosi e a farlo senza subire ritorsioni giudiziarie.

Nella foto di gruppo, da sinistra in alto: Alhassan Selmi, Peter Gomez, Laura Credidio, Gianni Barbacetto, Antonio Armano, Roberto Malini