Un canestro contro le barriere: Summerbasket a Roma

A Roma protagonista lo sport inclusivo targato Uisp con la tre giorni di basket ospitata dall’impianto sportivo Fulvio Bernardini di Pietralata. Dal 29 settembre al 1° ottobre, infatti, Uisp ed Ecopneus hanno dato vita ad una vera e propria Festa della pallacanestro promossa con il contributo di Decathlon, Alce Nero e Wilson e inserita nel programma della Settimana europea dello sport #BeActive, promossa dal Dipartimento dello sport con Sport e Salute.

 

Tre giorni di sport per tutti, sostenibilità ambientale, basket in carrozzina, che hanno visto alternarsi tornei, momenti promozionali, occasioni di formazione, il tutto all’insegna della sostenibilità grazie al campo Tyrefield realizzato con gomma riciclata da PFU-Pneumatici Fuori Uso.

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Andrea Dreini, responsabile pallacanestro Uisp ha evidenziato il carattere di inclusività dell’iniziativa, che è diventata il prologo del Campionato di basket in carrozzina che inizierà tra pochi giorni. “Ci tengo a ringraziare, oltre ad Ecopneus, Decathlon, Alce Nero e Wilson, partner Uisp che hanno sostenuto questa iniziativa, e il Comitato Uisp Roma che ha messo a disposizione l’impianto Fulvio Bernardini”, ha detto Dreini.

L’appuntamento di Roma è stata anche l’occasione per sperimentare il campo in gomma riciclata di Ecopneus per l’attività di basket in carrozzina, e la valutazione è positiva: il campo risulta utilizzabile ed efficiente per le carrozzine, come per il basket tradizionale. “Da anni collaboriamo con l’Uisp per promuovere i campi realizzati con gomma riciclata da Pneumatici fuori uso – ricorda Giorgio Pisano, responsabile sviluppo mercati Ecopneus – La gomma è un materiale ideale per ogni tipologia di pavimentazione sportiva, perché la sua elasticità garantisce giocabilità, ma garantisce anche sicurezza perché è un materiale antitrauma, ha un grip ideale perché deriva dal pneumatico e quindi consente di giocare in piena sicurezza a tutela della salute e del benessere degli atleti”.

“Stiamo riorganizzando il basket in carrozzina per permettere di giocare a persone con disabilità gravi, che non potrebbero svolgere attività fisica e motoria con i normodotati – racconta Franco Stanghellini, Pallacanestro Uisp-responsabile arbitri, formatore e ufficio referti basket in carrozzina – In questo modo vogliamo promuovere l’integrazione, in particolare dei giovani, affinchè non rimangano chiusi in casa, ma scoprano la bellezza di entrare in un campo da basket, la gioia di essere tra le persone, sentirsi parte di una comunità che condivide una passione. In questa occasione, realizziamo anche la classificazione dei partecipanti in base alle categorie che abbiamo studiato, per farli stare in campo nel modo giusto. Inoltre, abbiamo organizzato un corso per arbitri nazionali di basket, tenuto da me e dal mio collega Viviano Molinari, da cui usciranno otto nuovi arbitri, che ci aiuteranno a gestire il Campionato. Siamo molto soddisfatti perchè in tre anni siamo riusciti ad avere 20 arbitri nazionali”.

“Nel pomeriggio di sabato 30 ottobre si è svolta la parte teorica del corso per i nuovi arbitri del Lazio – racconta Viviano Molinari, designatore e formatore arbitri pallacanestro Uisp – mentre nella mattinata di domenica abbiamo tenuto la parte pratica.Il basket in carrozzina è un bellissimo sport inclusivo e il campionato Uisp è il primo Campionato nazionale che dà la possibilità di giocare a tutti, senza limiti di età”.

Domenica 1° ottobre è stata una giornata dedicata al Basket in carrozzina, iniziata con il triangolare “Liberi di includere” giocato dalle rappresentative Superteam Libertas Perugia, NPIC Rieti e SS Lazio Basket in Carrozzina, seguito da “Aggiungi un posto in campo”, iniziativa Try&Enjoy della pallacanestro in carrozzina.

Del team di Rieti fa parte Roberto Scagnoli, che ha perso una gamba per un incidente stradale e da molti anni gioca a basket in carrozzina: “Io ho iniziato nel lontano 2002-2003, ho provato vari sport ma questo è quello che mi piace e mi gratifica di più. Alla mia età dovrei smettere ma non ce la faccio perché lo sport mi dà la carica, a prescindere da vincere o perdere. Ovviamente io parto per vincere, ma quello che vorrei insegnare ai ragazzi, nel mio ruolo di allenatore, è che la cosa fondamentale è lo spirito di squadra. L’importante è riuscire a fare quello che dice l’allenatore, poi il gesto tecnico si può imparare e migliorare, ma è una cosa secondaria. Se riesci a mettere in pratica quello che dice l’allenatore sei già arrivato a metà dell’opera e la tua partita l’hai vinta”.

Moreno Pagi, invece, è il presidente del Lazio basket in carrozzina che quest’anno, per la prima volta, parteciperà al Campionato Uisp oltre che a quello di serie B Fipic-Federazione Italiana Pallacanestro in carrozzina. “Avendo molti ragazzi esordienti e principianti riteniamo giusto dare loro l’opportunità di giocare 40 minuti, mentre nel Campionato Fipic possono giocare cinque minuti, a volte giocano poco e niente, quindi era giusto dare l’opportunità a questi ragazzi”.