Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano

Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall’interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole.
Indro Montanelli

Il sistema Amata e il sistema azzeccagarbugli. Di che cosa stiamo parlando, la Repubblica di qualche giorno fa ha approfondito quello che le procure di Messina e Roma stanno cercando di scoperchiare, si tratterebbe di sentenze amministrative comprate e un’azione di dossieraggio per inquinare e depistare importanti inchieste penali.

Nel mese di febbraio l’indagine svolta dalle procure di Roma e Messina ha portato all’arresto di 15 persone per corruzione in atti giudiziari. Tra gli altri anche un pm della procura di Siracusa e il regista di questo giro di mazzette, l’avvocato siciliano Piero Amara, con una grossa clientela internazionale.

Ci sono più di venti magistrati iscritti per corruzione in atti giudiziari nel registro degli indagati delle procure di Roma e di Messina per un giro enorme di processi aggiustati nell’ambito della giustizia amministrativa.

Dalla vita quotidiana allo sport il passo è breve: ci chiediamo non è che le dichiarazioni del procuratore generale dello sport Enrico Cataldi c’è una lobby di presidenti di federazione“ rilasciate in seguito alle dimissioni presentate vogliono rappresentare qualche altra verità?

Possiamo davvero escludere che le parole del generale Cataldi non rappresentino un grido d’allarme per una malagiustizia sportiva che zittisce i nemici dei presidenti federali? Hai voglia a parlare di regole, norme, etica, controllo se poi si possono cambiare in corsa regolamenti, campionati o peggio ancora scommettere sulle gare da disputare da parte di tesserati senza che nessuno intervenga.

Che etica sportiva è mai questa se ognuno fa i propri comodi? La mentalità è la stessa, gira nell’aria e per i palazzetti dello sport (non solo di Sicilia) e quando possono gestire la giustizia a modo loro (Dio ci guardi dalla loro ira) esultano, complottano, assolvono, condannano: insomma, gli dai un dito e si prendono il braccio. E perché no, pure la testa.

E’ peccato mortale pensare che vi sia un doppio indirizzo giurisprudenziale uno in linea alla lobby dei presidenti federali e l’altro in linea al presidente Malagò?  Noi ci auguriamo che ciò non risulti vero ma i troppo silenzi fanno rumore, sporcando lo sport.

Della serie uomini-mezzuomini-ominicchi-quaquaraquà. 

Dunque, dobbiamo ipotizzare che quelli che osservano le regole fanno parte della cerchia dei cittadini senza diritti: tanto, ormai, quando si parla di diritti ci si riferisce solo a quelli di Sky. Rullo di tamburi: ecco, ci pensa la Legge. A dar retta a la Repubblica siamo messi bene…….#mavoilavevatescritto….

Ciuff…e…Tino