CICLISMO, IN AUMENTO GLI INFORTUNI AGLI ARTI INFERIORI: +37% NEGLI ULTIMI DUE ANNI

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Sottoporsi a una valutazione fisioterapica, alimentarsi e idratarsi correttamente, dotarsi di idonee attrezzature e conoscere i propri limiti. Questi alcuni dei consigli forniti dagli esperti per evitare le più frequenti problematiche in sella a una bici: da una ricerca internazionale è emerso come gli infortuni agli arti inferiori siano aumentati del 37% negli ultimi due anni. Raccomandazioni utili anche per i ciclisti professionisti impegnati fino a ieri nel Tour de France.

Il ciclismo è ancora oggi uno degli sport più praticati al mondo grazie all’accessibilità e agli enormi benefici per corpo e mente, ma il numero d’infortuni sembrerebbe essere aumentato negli ultimi anni. Basti pensare che, secondo quanto riportato da una ricerca del British Medical Journal sul portale NBCI, le problematiche legate agli arti inferiori sono aumentate del 37% negli ultimi due anni. E ancora, secondo una ricerca pubblicata sul portale The Telegraph, i pendolari che si recano a lavoro in bicicletta corrono un rischio d’infortunio maggiore del 50% rispetto a chi utilizza mezzi alternativi. Problematiche che hanno accomunato diversi ciclisti professionisti impegnati fino a ieri nel Tour de France: da Davide Formolo, che ha subito una frattura della clavicola sinistra, a Steven Kruijswijk, reduce da un infortunio alla spalla, da Daniel Muñoz, che ha riportato un trauma contusivo al ginocchio destro, Bauke Mollema, vittima di una frattura del polso sinistro. Ma quali sono, dunque, consigli degli esperti per prevenire i più frequenti infortuni? Occorre eseguire una valutazione fisioterapica per scongiurare eventuali problemi di rigidità fisica, non sottovalutare l’importanza dell’idratazione e alimentarsi in maniera idonea. Fondamentale anche utilizzare un adeguato abbigliamento sportivo e indossare un casco. Per ridurre i tempi di recupero dagli infortuni, infine, gli esperti raccomandano l’utilizzo della laser e tecarterapia: tecnologie riabilitative utilizzate anche dallo staff medico della FISO – Federazione Italiana Sport Orientamento, che ha siglato un’importante partnership con Mectronic, azienda italiana leader del settore, in occasione dell’open WRE Finland 2020 sprint e dell’EMTBOC open WRE Finland 2020 Middle.

 

“Il ciclismo è uno sport che dona tanti benefici per la salute fisica e mentale, ma per scongiurare le più frequenti problematiche fisiche è necessario seguire delle precise raccomandazioni come sottoporsi a un adeguato allenamento, effettuare un’attenta valutazione atletica e indossare equipaggiature sportive idonee – ha spiegato il dott. Maurizio Radi, fisioterapista e osteopata, fondatore del FISIORADICENTER di Pesaro – Chi va spesso in sella tende a essere vittima di dolori alla zona lombare o sciaticatendinopatie del ginocchio e problemi alle articolazioni del polso e agli avambracci. Per questo l’ausilio di Theal Therapy diventa un valido alleato grazie alla sua tecnologia laser che, agendo da stimolatore a livello tissutale, massimizza gli effetti terapeutici e riduce i tempi di recupero. Il mio consiglio è quello di seguire una corretta alimentazione e indossare attrezzature consone al proprio fisico, soprattutto per coloro che non sono professionisti ma decidono di andare in bici per hobby. Perché bisogna pedalare per star bene, ma anche star bene per pedalare”.

 

Ma quali sono gli infortuni più comuni per chi pratica ciclismo? Secondo una ricerca dell’American Health Association, il 42% dei ciclisti subisce infortuni al collo, il 36% stiramenti ai muscoli inguinali31% alla schiena e 38% al cranio. Buona parte degli infortuni si verifica per la mancanza di un casco: soltanto il 50,7% di chi pratica ciclismo ne indossa uno. Ma non è tutto, il 70% degli infortunati è di sesso maschile e i bambini di 12 anni presentano rischi d’infortunio due volte maggiori a quelli di adulti tra 20 e 39 anni. Anche i più avvezzi al mondo delle bici non sono esenti da queste problematiche, dal momento che sono stati riscontrati anche dal 36% di chi percorre 80 chilometri a settimana.

Ecco infine il decalogo degli esperti per vivere al meglio l’esperienza in bicicletta:

 

 

1) SOTTOPORSI A UN’ATTENTA VISITA FISIOTERAPICA

Il monito principale per coloro che decidono di dedicarsi al ciclismo, sia a livello agonistico sia per puro hobby, è quello di sottoporsi a una visita fisioterapica per scongiurare problemi di rigidità fisica.

 

2) EQUIPAGGIARSI CON LE GIUSTE ATTREZZATURE SPORTIVE

Controllare le misure della bici, la corretta posizione del sellino e munirsi di abbigliamento sportivo come pantaloncini, tute e scarpe idonee è fondamentale per prevenire le più frequenti problematiche fisiche.

 

3) SEGUIRE UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

La corretta soddisfazione del fabbisogno nutrizionale attraverso una dieta equilibrata aiuta a prevenire gli infortuni.

 

4) CONOSCERE E RISPETTARE LA SEGNALETICA STRADALE

Molti incidenti in sella a una bici avvengono per via di piccole distrazioni e mancanza di rispetto delle regole segnaletiche: conoscerle diventa dunque di fondamentale importanza.

 

5) LARGO SPAZIO ALLO STRETCHING

Svolgere esercizi di mobilità articolare per gambe, fianchi e colonna vertebrale aiuta a iniziare nel migliore dei modi un’intensa pedalata.

 

6) CONOSCERE I PROPRI LIMITI

Ascoltare i segnali del proprio corpo e aumentare gradualmente il carico di lavoro, evitando stress eccessivi in sella a una bici.

 

7) MUNIRSI DI CASCO PROTETTIVO

Indossare un casco è fondamentale per proteggersi da eventuali cadute e scongiurare possibili traumi cranio-cerebrali.

 

8) CONTROLLARE PERIODICAMENTE LA TENUTA DELLA BICI

Una bicicletta efficiente rappresenta il principale fattore di sicurezza. Per questo motivo è raccomandabile controllare la pressione delle gomme, pulire e oliare catena e cambio.

 

9) ASSICURARE AL CORPO UN’ADEGUATA IDRATAZIONE

Reintegrare le scorte idriche bevendo nella giusta quantità prima, durante e dopo lo sforzo fisico aiuta a migliorare l’efficacia della pedalata.

 

10) IN CASO D’INFORTUNIO UTILIZZARE LA LASERTERAPIA

L’ausilio del laser Theal Therapy si è rivelato estremamente utile nella cura e nel recupero in tempi più rapidi di patologie acuto-croniche legate al mondo del ciclismo.