Basket & Sicilia: Come si mescolano le carte del Consiglio federale?

Basket & Sicilia: sono passati pochi giorni da quando sul della Fip il solerte ufficio stampa federale pubblicava la news con il resoconto del Consiglio federale svolto a Bari il 21-9-2019 che ha suscitato tante prese di posizioni in merito alla mancata deroga che la società Tam Tam aveva richiesto per la partecipazione al campionato d’Eccellenza….

lex specialis derogat generali ma non per tutti.

Sono passati pochi giorni da quando sul della Fip il solerte ufficio stampa federale pubblicava la news con il resoconto del Consiglio federale svolto a Bari il 21-9-2019 che ha suscitato tante prese di posizioni in merito alla mancata deroga che la società Tam Tam aveva richiesto per la partecipazione al campionato d’Eccellenza. Il comunicato terminava con la frase “Consentire ad una società di utilizzare solo atleti stranieri nei campionati d’Eccellenza costituirebbe non solo un precedente ma anche un vulnus che ad oggi la pallacanestro italiana non potrebbe sopportare”.

In modo fermo e deciso il Consiglio federale aveva stabilito di non concedere la deroga in quanto costituirebbe un vulnus…. Sulla vicenda – questa redazione giornalistica, da non confondere con le facce avide di questuanti raccomandati – ritenendo corretta la decisione di far rispettare le regole aveva deciso di non approfondire l’argomento: ma forse abbiamo sbagliato. Ognuno ha le sue angosce!

Vogliamo sdrammatizzare e probabilmente il Consiglio federale ha ben chiaro che il Regno delle Due Sicilie apparteneva a un periodo storico ben preciso: dal dicembre 1816 al febbraio 1861, perché altrimenti avrebbe concesso la deroga richiesta.

In quanto contrariamente a quanto alla delibera del Consiglio federale n. 5  – Roma, 22 marzo 2019 DELIBERA N. 377 /2019 che recita a pag 16 “Il Settore Agonistico autorizzerà esclusivamente Campionati di Serie B/ con un organico minimo di 12 squadre. Per l’anno sportivo 2019/2020 in via sperimentale saranno autorizzati gironi composti da un minimo di 10 squadre” il comitato regionale Sicilia presieduto da Riccardo Caruso ha ottenuto la deroga per disputare il campionato di serie B/Femm anche se meno di dieci squadre.

Non ho capito tutto l’affollamento alle frontiere che dovrebbe verificarsi se passa la mozione Caruso. Chi vuole andare in B femminile, chi ritirarsi a coltivare carciofi in provincia di Caltanissetta, chi ad allevare capre sui Monti Iblei. Tanto la stagione successiva si riparte: se ho un mazzo di carte non ordinate, qual è la probabilità che, mescolandole, queste tornino a essere ordinate? Ma perché, ma finora dove abbiamo vissuto, nella bambagia, sotto una campana di vetro? A volte vivo attimi così, sono un rompiscatole a cui sarà sempre negata persino una bevuta al bar. Domandare è lecito, rispondere fantasia direbbero Jannacci & Rossi. Per molti, il dubbio non sussiste.

Ora lanciamo una idea al generoso Massimo Antonelli, presidente della Tam Tam Basket che dello slogan “lo sport deve essere per tutti” ne fa una bandiera: Dai Massimo, vieni in Sicilia, in quanto essendo a statuto speciale, tutto va in deroga, con il placet del Consiglio federale e se lo fai velocemente si possono riaprire anche i termini d’iscrizione.

Per non assecondare l’uso politico dello sport, che dalla politica è sempre stato trattato malissimo. Usato, appunto. Ma così non si confondono i territori? Non si fa il gioco di Salvini? Eppure, si sente parlare molto di solidarietà, accoglienza, pari opportunità, regole, etica, legalità: meditate e diffidate, è il modo meno caro di dire “noi siamo buoni”. Concordo con quanto dichiarato sui media dai tanti professori dell’educazione: la solidarietà dev’essere un plus, col volontariato, in uno stato sociale che funziona, che equilibra, che provvede, non già sostituirsi alle carenze o alle assenze dello stato o in questo caso della Federazione italiana pallacanestro.

Ma il presidente Petrucci cosa ne pensa? E il presidente del Coni Malagò?

Temo che la risposta alla domanda sia: mescolare bene le carte non è evidente. Il rischio di rovinarle è sempre presente, come anche la difficoltà di mescolarle bene senza impiegarci troppo tempo… In Italia c’è un concetto molto strano di concorrenza, in Sicilia è una malattia cronica. Inventare altro è quasi impossibile, ma ci proveremo, firmato Riccardo Caruso.

Ciuff…e…Tino

 

http://www.fip.it/news.aspx?IDNews=12567

Due anni fa, la Fip decise di aderire alla richiesta di Tam Tam tesserando, in deroga alla normativa vigente, tutti i ragazzi di cittadinanza straniera a disposizione della società perché profondamente convinta della bontà del progetto volto all’integrazione sociale. Oggi la Fip, di fronte ad una ulteriore richiesta di deroga mirata all’impiego dei suddetti ragazzi in campionati d’Eccellenza si trova costretta, suo malgrado e per rispettare i regolamenti in essere a tutela dell’interesse generale del movimento e dell’equità competitiva, a non poter accettare tale richiesta.  Si ricorda come la Fip, aderendo alla propria mission e riconoscendo l’effettiva validità del progetto Tam Tam, si sia adoperata per sanare la posizione del Sig. Massimo Antonelli nei confronti del Comitato Nazionale Allenatori e abbia aiutato la società agevolando, attraverso il proprio Comitato Territoriale campano, tutte le pratiche di tesseramento. Non partecipare ai campionati d’Eccellenza non significa, per i ragazzi, dover smettere di giocare. Negli altri campionati non esiste infatti limite di utilizzo di atleti stranieri. Nei campionati d’Eccellenza vige invece la normativa per cui è consentito utilizzare solo due atleti stranieri per squadra. Qualora Tam Tam lo ritenesse opportuno, in nome della piena integrazione e del miglioramento tecnico dei propri atleti, potrebbe optare per il prestito ad altre società come previsto dal regolamento. Consentire ad una società di utilizzare solo atleti stranieri nei campionati d’Eccellenza costituirebbe non solo un precedente ma anche un vulnus che ad oggi la pallacanestro italiana non potrebbe sopportare.