Torna il Festival di giornalismo Glocal: la formazione al centro della quindicesima edizione

Ha come tema “ImparA!” la quindicesima edizione di Glocal, il festival di giornalismo promosso da VareseNews, in programma da giovedì 12 a domenica 15 novembre 2026 tra Varese e Materia, l’ex scuola trasformata in laboratorio culturale a Sant’Alessandro di Castronno. La A finale maiuscola richiama l’intelligenza artificiale, e il titolo è anche una promessa: un festival in cui non ci si limita a discutere del futuro della professione, ma si acquisiscono competenze da portare in redazione il giorno dopo. Dei ventiquattro appuntamenti in programma, distribuiti in nove sale, la metà sono laboratori e workshop pratici.

L’apertura, giovedì 12 novembre alle 9.30 in Sala Campiotti, è dedicata alla fiducia nell’informazione. L’incontro “Chi si fida ancora del giornalismo?” presenta due ricerche di riferimento: la terza edizione del Digital News Report Italia del Reuters Institute e del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino, e la quarta edizione del Rapporto sul giornalismo digitale dell’Ordine dei giornalisti. Ne discutono Carlo Bartoli, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, Pina Debbi, vicedirettrice del TG La7, Marco Ferrando, vicedirettore di Avvenire e direttore del Master di Torino, Paolo Piacenza del Master di Torino e Riccardo Sorrentino, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Nel pomeriggio Federica Cherubini del Reuters Institute for the Study of Journalism e Paolo Cagnan di Nem ragionano del giornalismo come ecosistema, tra redazioni e freelance.

Il cuore del programma è l’intelligenza artificiale applicata al lavoro giornalistico. Alberto Puliafito, direttore di Slow News, guida due moduli su come impostare un ambiente di lavoro stabile con l’IA e su come arrivare dall’idea al prodotto multimediale, nel rispetto dell’AI Act e delle regole deontologiche. Luca Tremolada del Sole 24 Ore aiuta a orientarsi nella scelta tra i modelli disponibili, mentre Gabriele Cruciata, Google News Lab Teaching Fellow, conduce un laboratorio su Gemini Notebook. Un workshop, a partire dall’esperienza di VareseNews, è dedicato all’automazione dei compiti ripetitivi in redazione.

Accanto all’IA trovano spazio la cybersecurity, con Raffaele Angius di IrpiMedia, Sonia Montegiove e Andrea Daniele Signorelli di Guerre di Rete; la deontologia, con tre corsi promossi dalla Fondazione Walter Tobagi su diritto all’oblio, brand journalism e pubblicità mascherata; il crowdsourcing come metodo d’inchiesta, con Alessandro Sessa, direttore di Altroconsumo, e Lorenzo Mammone della Rsi; il racconto della crisi climatica, con Emanuele Bompan di Materia Rinnovabile; il turismo tra sviluppo e consumo del territorio, con Riccardo Capo di Oasi Zegna e Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno. E poi workshop su come costruire una newsletter, essere visibili quando a cercare è un’IA, diventare news influencer e dare vita a una web radio.

Sabato 14 novembre alle 21 Giacomo Di Girolamo, direttore di TP24 e vice presidente di ANSO, presenta Paradiso Salvato: la storia della mobilitazione che nei primi anni Settanta fermò la costruzione di un polo petrolchimico a San Vito Lo Capo, raccontata intrecciando inchiesta, archivi e ricostruzioni visive generate con l’intelligenza artificiale.

Negli stessi giorni Varese ospita gli Stati generali della scuola digitale, che accolgono alcuni appuntamenti del festival. Un legame che attraversa il programma: dal panel “La scuola in prima pagina”, con Daniela Girgenti, direttrice della Tecnica della Scuola, e Guido Bandera, vicedirettore del Giorno, a “Connessioni fragili”, dedicato al racconto giornalistico di bullismo e cyberbullismo a partire da un progetto di VareseNews di raccolta di testimonianze degli adolescenti del territorio. Un progetto che diventerà un panel, con la giornalista Sonia Montegiove, l’avvocato Marisa Marraffino, la psicologa Federica Basile e la pedagogista Barbara Boggio, ma anche uno spettacolo teatrale con la compagnia Al Borde di scena il 14 novembre alle 21:00 nella Sala Napoleonica delle Ville Ponti.

«Il festival prosegue il suo percorso con lo sguardo rivolto al futuro dell’informazione e all’innovazione, sempre più motore del cambiamento. Da 15 anni Varese è un punto di riferimento per il giornalismo e la comunicazione e Glocal si conferma un laboratorio di idee, incontri e contaminazioni, capace di mettere in relazione mondi diversi e generare nuove opportunità per la professione e per i territori. In questa prospettiva, la formazione assume un ruolo sempre più centrale: uno strumento per rafforzare il legame con i protagonisti dell’ecosistema dell’informazione, con le istituzioni e con le realtà che lavorano sui grandi temi della trasformazione digitale. Un percorso che quest’anno si arricchisce con la scelta di Varese come sede della decima edizione degli Stati Generali della Scuola Digitale, creando nuove occasioni di confronto e connessioni tra informazione, formazione e innovazione», le parole di Marco Giovannelli, direttore di VareseNews.

«Siamo al fianco di Glocal fin dalla sua prima edizione, aprendo i nostri spazi congressuali al dialogo tra giornalismo, impresa e società. Il tema di quest’anno, incentrato su intelligenza artificiale e formazione, intercetta dinamiche di innovazione digitale importanti per la competitività del territorio. Ospitare a Varese relatori e giornalisti da tutta Italia offre, inoltre, un canale diretto per far esplorare il nostro sistema economico e turistico, dimostrando che la comunicazione e l’innovazione costituiscono reali leve di sviluppo per la provincia», afferma il presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello.

«Gli Stati generali della scuola digitale sono, da dieci anni, il luogo in cui la scuola italiana si interroga sul cambiamento tecnologico e costruisce le proprie risposte. Il tema di quest’anno, “Educare l’Umano. Abitare il Digitale.”, parte da un’idea semplice: il digitale si abita solo insieme, creando connessioni tra chi educa, chi cresce e chi racconta. Scuola e informazione sono due presidi della stessa comunità, e la fiducia dei ragazzi si costruisce in entrambi i luoghi. Per questo accogliamo alcuni appuntamenti di Glocal: perché educare l’umano significa anche imparare a raccontarlo con cura», spiega Dianora Bardi, ideatrice degli Stati generali della scuola digitale.

Il programma completo è disponibile sul sito di Glocal. L’ingresso a tutti gli incontri è libero e gratuito. I giornalisti interessati ad ottenere i crediti formativi devono iscriversi sulla piattaforma formazionegiornalisti.it.