Roberto Malini e Lisetta Sperindei, difensori dei diritti umani e dell’ambiente, sono ufficialmente candidati al Premio Goffredo Parise per il Reportage, nella sezione “Ossigeno per l’Informazione”, dedicata a giornalisti, blogger, difensori dei diritti e persone impegnate nel dibattito pubblico che subiscono intimidazioni, ritorsioni o azioni giudiziarie per avere diffuso informazioni di interesse generale.
Il Premio, fondato da Antonio Barzaghi e ideato nel 2017 da Maria Rosaria Nevola e dallo stesso Barzaghi, nasce per ricordare e valorizzare l’opera di Goffredo Parise — narratore, anticonformista e giornalista vicentino — e per premiare reportage capaci di documentare eventi, luoghi e situazioni attraverso parole e immagini che, per la loro forza descrittiva, assumano anche valore di interpretazione del reale.
La candidatura di Malini e Sperindei assume particolare rilievo nel quadro della loro opera di informazione e attivismo a difesa dell’ambiente e della causa civile promossa contro di loro da Fox Petroli S.p.A., con richiesta di due milioni di euro per presunti danni d’immagine, nonché di un ulteriore procedimento penale per diffamazione. I due attivisti sono impegnati da tempo nella tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della partecipazione democratica in relazione al progetto di impianto GNL nell’area della Tombaccia, a Pesaro.

“Ringraziamo il Premio Goffredo Parise per il Reportage e la sezione ‘Ossigeno per l’Informazione’ per questa candidatura, che riconosce il valore civile dell’impegno a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del diritto dei cittadini a essere informati”, hanno scritto Malini e Sperindei alla segreteria del Premio. “In un Paese che registra il più alto numero di SLAPP censite nell’Unione europea, è grave che il governo stia ritardando il recepimento della Direttiva (UE) 2024/1069 sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi. Le azioni legali temerarie non colpiscono solo chi informa o denuncia, ma indeboliscono la partecipazione democratica a vantaggio dei soggetti più forti”.
La sezione “Ossigeno per l’Informazione” richiama l’attività dell’omonimo Osservatorio, nato nel 2008 per documentare minacce, abusi, SLAPP, querele e cause intimidatorie contro giornalisti, blogger, operatori dell’informazione e difensori dei diritti civili e dell’ambiente. Ossigeno è acronimo di OSservatorio Su Informazioni Giornalistiche E Notizie Oscurate: un nome che richiama un principio essenziale, perché ogni società libera ha bisogno di libertà di informazione e di espressione come il corpo umano ha bisogno di ossigeno.
Nel corso della sua attività, Ossigeno ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine nazionale dei Giornalisti e della FNSI, ha svolto consulenze per istituzioni nazionali e internazionali, fra cui OSCE, UNESCO, Consiglio d’Europa, AgCom e Commissione Parlamentare Antimafia, e ha ricevuto due Medaglie del Presidente della Repubblica conferite dal Capo dello Stato Sergio Mattarella per iniziative dedicate alla tutela dei giornalisti e alla lotta contro l’impunità dei reati commessi contro l’informazione.
La cerimonia di premiazione della X Edizione del Premio Goffredo Parise per il Reportage si svolgerà sabato 16 maggio 2026, alle ore 17.00, al Teatro Mario Del Monaco di Treviso. Il Premio è sostenuto dai Comuni di Salgareda, Ponte di Piave, Oderzo, Treviso e dalla Provincia di Treviso, con partner quali Soroptimist International Club di Treviso, Università Ca’ Foscari di Venezia e Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni; gode inoltre del patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dei giornalisti del Veneto e dell’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.
La Giuria della X Edizione è presieduta da Toni Capuozzo e composta da Antonio Armano, Gianni Barbacetto e Marzio Breda, figure di primo piano del giornalismo italiano.
La candidatura di Roberto Malini e Lisetta Sperindei porta al centro dell’attenzione un tema cruciale per la democrazia contemporanea: la necessità di proteggere chi, assumendosi rischi personali e professionali, difende il diritto dei cittadini a conoscere, partecipare e intervenire su questioni che riguardano ambiente, salute, sicurezza e libertà pubbliche.
