Giunto alla terza edizione, DataPolis, Festival della Cittadinanza Digitale, in programma a Bagheria dal 24 al 26 settembre, prevede diversi incontri formativi destinati ai giornalisti per capire come i dati plasmano la democrazia e l’informazione.
Festival della cittadinanza digitale – Capire i dati per le policy e la polis (24/09/2026) – 3 crediti ore 15-18
Parte 1
100 anni di dati: la statistica ufficiale per le policy e la polis
Si ripercorre l’importanza storica della statistica e la nascita delle statistiche ufficiali, analizzando la loro evoluzione nel tempo. L’obiettivo è mostrare come il dato statistico scientifico sia fondamentale a beneficio delle scelte delle politiche pubbliche (policy) e, al contempo, della loro corretta comprensione da parte dell’opinione pubblica (polis). In questo scenario, il corso approfondisce il ruolo cruciale della mediazione giornalistica: i professionisti dell’informazione vengono dotati di strumenti metodologici per interpretare i flussi di dati istituzionali, evitando sensazionalismi e traducendo la complessità dei numeri in una narrazione trasparente, democratica e accessibile ai cittadini.
Parte 2
“La città che genera i dati”: dal micro-dato locale all’inchiesta di Data Journalism.
Il modulo offre ai giornalisti un modello pratico su come estrarre notizie d’inchiesta e di interesse pubblico partendo dai flussi di dati generati a livello urbano (“La città che genera i dati”). L’evento mette a confronto e in parallelo due esperienze metodologiche
distinte:
1. L’esperienza locale: La presentazione degli esiti dell’hackathon territoriale condotto da studenti universitari che si sono esercitati sui dataset del Comune di Bagheria
2. L’esperienza nazionale e internazionale: La metodologia d’indagine usata da Isaia Invernizzi per le sue storiche inchieste basate sui dati (dalla celebre inchiesta sui veri numeri della mortalità Covid a Bergamo, fino alle indagini data-driven per Il Post come l’elusione dei divieti sui medici gettonisti negli ospedali o la mappatura delle concessioni pubbliche) con un intervento del direttore de Il Post, Francesco Costa, sull’importanza dei dati per le grandi inchieste con un focus sugli USA
Relatori
Michele Camisasca – Direttore Generale dell’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica),
Isaia Invernizzi – giornalista professionista, il Post
Francesco Costa, Direttore il Post
Moderatori:
Annalisa Girardi – giornalista professionista, fanpage
Marco Laudonio – giornalista professionista, docente Università
Sapienza Roma
Festival della cittadinanza digitale – La rassegna stampa nell’era dei dati: come si realizza, come si legge, come si interpreta. Navigare l’infodemia tra algoritmi e AI, media tradizionali e cittadinanza digitale (25/09/2026) – 2 crediti ore 9-11
Nell’era della sovrabbondanza informativa e della polarizzazione algoritmica, la rassegna stampa si trasforma da semplice rito mattutino in un fondamentale atto di cittadinanza digitale. Il panel esplora la “cucina” dietro la selezione delle notizie, offrendo ai cittadini e ai professionisti gli strumenti critici per decodificare l’agenda-setting dei media. Attraverso il confronto tra televisione pubblica, piattaforme digitali e carta stampata, i docenti mostreranno come l’analisi comparata delle fonti sia l’unico vero antidoto alle fake news e alla manipolazione dei dati pubblici.
Obiettivi
Fornire una “cassetta degli attrezzi” per riconoscere i bias editoriali e la gerarchizzazione delle notizie Analizzare la transizione del dato informativo dai formati analogici ai flussi digitali (podcast, video brevi, social) Promuovere l’alfabetizzazione mediatica (media literacy) come pilastro della democrazia e della partecipazione consapevole.
Vincent Russo, giornalista professionista, il Fatto quotidiano
Annalisa Girardi
Pablo Rojas, giornalista professionista, RaiNews24
Modera: Alberto Solieri – giornalista
Festival della cittadinanza digitale – Cultura, dati e turismo (25/09/2026) – 2 crediti ore 11-13
Il panel DataPolis affronta il ruolo centrale del dato nella governance dei beni comuni, mettendo a confronto istituzioni, operatori della cultura, studiosi e policy maker. La riflessione si muove nel solco tracciato dai principi fondamentali dello Stato, richiamando il valore civile dell’Articolo 9 della Costituzione — pilastro della Repubblica per lo sviluppo della cultura e la tutela del patrimonio — quale elemento di contesto e bussola etica per ogni
azione pubblica sul territorio. Al centro del dibattito vi è la necessità di superare l’uso dei dati come mero indicatore commerciale di performance. A partire dalle esperienze di Regione Campania e Scabec SpA, si analizzerà come la transizione digitale possa diventare la leva strategica per governare i flussi turistici in modo evoluto. L’obiettivo è utilizzare l’intelligenza dei dati per decongestionare i pochi poli attrattivi di massa, ridistribuendo i visitatori verso i territori interni, e per destagionalizzare l’offerta, trasformando i picchi stagionali in un equilibrio turistico e culturale distribuito lungo l’intero arco dell’anno.
Obiettivi:
Comprendere la pianificazione data-driven per contrastare l’overtourism e valorizzare gli itinerari culturali minori.
Analizzare l’impatto dei sistemi integrati (es. carte, pass, ecosistemi multimediali) come sensori per monitorare la capacità di carico dei territori.
Definire le competenze e le infrastrutture pubbliche necessarie per garantire una governance etica, sostenibile e trasparente dei flussi informativi
Giuseppe Ariano, Direttore Marketing e Comunicazione Scabec SpA
– Enzo Maraio (Regione Campania – Assessore turismo, promozione territorio, transizione digitale),
– Roberta Garibaldi, professoressa di Tourism Management, Università degli Studi di Bergamo,presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico
– Prisca Capellini, responsabile Comunicazione e Digitale del Museo MAXXI, Roma
– Federica Burini, professoressa di Geografia e Presidente della Laurea Magistrale in Planning and Management of Tourism Systems, Università degli Studi di Bergamo
Modera: Annalisa Girardi, fanpage
Festival della cittadinanza digitale – Dura data sed data. L’oggettività scientifica tra ingegneria, astrofisica e informazione (25/09/2026) – 2 crediti ore 15-17
Prendendo a prestito il rigore della massima latina, il corso “Dura data sed data” evidenzia l’inflessibile oggettività dei numeri e dei dataset provenienti dalle scienze dure (ingegneria strutturale e astrofisica) di fronte alla fluidità delle opinioni e delle fake news. Il corso offre ai giornalisti gli strumenti metodologici per interpretare, decodificare e comunicare i dati scientifici complessi relativi alla pianificazione delle infrastrutture, alla transizione ecologica dei sistemi urbani e all’osservazione satellitare del pianeta. L’obiettivo è formare i professionisti dell’informazione a una corretta e rigorosa mediazione giornalistica.
Prof. Ing. Mario Rosario Mazzola – Già Professore Ordinario di Costruzioni Idrauliche presso l’Università di Palermo
Fabio Pinton – Chief Corporate Officer presso Manens S.p.A.
Davide Gandolfi – Professore di Astrofisica presso l’Università degli Studi di Torino (UniTo)
Luca Parmitano – Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e colonnello dell’Aeronautica Militare
Andrea Fornasiero – Building Physics & Sustainability Specialist, Manens S.p.A.
Pablo Rojas, giornalista, Rainews 24
Modera:
Gabriele Palamara, giornalista, resp. comunicazione UniBergamo
Festival della cittadinanza digitale – Dal giornalismo investigativo alle indagini antimafia (parte 2) (25/09/2026) – 3 crediti ore 17-20
Il corso di formazione vuole guidare i partecipanti nell’apprendere cosa accomuna inchieste nel campo del giornalismo investigativo e indagini antimafia. La lettura del contesto, l’analisi di dataset pubblici, le verifiche sulle fonti, la ricostruzione del modo di agire della criminalità organizzata e l’illustrazione della stessa.
Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli,
Chiara De Luca, giornalista professionista, Report Rai3
Paolo Di Giannantonio, giornalista professionista, ideatore “Lezioni di mafie” La7
Modera: Marco Laudonio – giornalista professionista, docente Università Sapienza Roma
Festival della cittadinanza digitale – Dati in salute: privacy, sanità e sostenibilità (26/09/2026) – 2 crediti ore 15-17
Il corso di formazione vuole guidare i partecipanti nell’approfondimento delle ricadute sulla privacy e sull’equilibrio psicologico dei pazienti della diffusione di informazioni e notizie sulle patologie, indagando le nuove tendenze che integrano la sostenibilità digitale e l’uso sperimentale dei dati sintetici con il supporto dell’intelligenza artificiale.
Michela Cameletti, professoressa ordinaria di Statistica dell’Università di Bergamo, specializzata in statistica ambientale e machine learning
– Roberta Mochi, Giornalista, Direttore Ufficio Stampa,Comunicazione e Social Media ASL Roma 1
– Stefano Epifani, giornalista, Presidente Fondazione per la Sostenibilità Digitale, docente universitario
– Michela Massimi, avvocato, funzionario presso il Garante per la protezione dei dati personali, co-autrice per Mondadori del volume “La privacy spiegata semplice ai più giovani (e ai loro genitori)”
– Maria Antonietta Gulino, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi
Modera: Alberto Solieri, giornalista
Festival della cittadinanza digitale – Non è il clima d’opinione. Dati, fakenews e data journalism (26/09/2026) – 3 crediti ore 10-13.30
Dati al futuro. Prospettive mediterranee nel climate change, tra fatti e opinioni (spesso false).
Il corso di formazione vuole guidare i partecipanti nella comprensione delle dinamiche del climate change per la Sicilia e il bacino del Mediterraneo offrendo gli strumenti per il fact-checking rispetto a tesi sostenute da chi nega il cambiamento climatico in corso che portano spesso alla circolazione di fake news. Verrà proposta l’analisi di un dataset sulla storia climatica della Sicilia utile alla comprensione delle dinamiche future. Al termine è previsto un momento di confronto con i discenti
Data journalism: come trovare, elaborare, raccontare i dati per fare informazione anche con il supporto dell’AI
Il corso di formazione vuole guidare i partecipanti nella ricerca, selezione, elaborazione e visualizzazione dei dati, ponendo l’accento sulla qualità del dato e sullo stretto rapporto con la buona informazione e il rispetto della deontologia professionale anche nell’ambito della pubblica amministrazione.
Verranno illustrate tecniche di organizzazione, pulizia e rappresentazione dei dati, regole per una comunicazione chiara e strumenti per integrare l’Intelligenza Artificiale generativa nelle attività utili a elaborare informazioni con i dati.
Argomenti:
– definizione di dati, informazione, conoscenza – Open Data: cosa sono, dove si trovano
– Principali fonti: portali open data nazionali, open data locali, istituti statistici e altri
– Come riconoscere dati di qualità, come rappresentarli in modo etico e responsabile secondo il codice deontologica – Laboratorio di ricerca, rappresentazione e racconto dei dati riferiti a impiego dei fondi PNRR in un certo territorio e analisi, attraverso i dati, di possibili impatti – Laboratorio di ricerca, rappresentazione e racconto dei dati riferiti a situazione occupazione di un certo territorio – Laboratorio di ricerca, rappresentazione e racconto dei dati satellitari sul clima
Luca Mercalli, giornalista pubblicista, climatologo, presidente Società Metereologica Italiana, Direttore Responsabile della rivista NIMBUS
Sonia Montegiove – giornalista
Ivano Porfiri – giornalista
Andrea Borruso – esperto Open data
Moderano:
Marina Mancini – giornalista
Marco Laudonio – giornalista
Introduce il presidente del GUS Sicilia Orazio Vecchio
Festival della cittadinanza digitale – Verso le politiche: sondaggi, istruzioni per l’uso (26/09/2026) – 2 crediti ore 17-19
ll panel affronta la complessa relazione tra informazione giornalistica, flussi di comunicazione politica e strumenti demoscopici in vista delle scadenze elettorali. In un ecosistema mediale saturo di dati, il corso offre ai giornalisti le coordinate critiche per “leggere”, interpretare e divulgare i sondaggi d’opinione in modo corretto, evitando derive propagandistiche, distorsioni metodologiche o sensazionalismi che rischiano di influenzare l’elettorato anziché fotografarne gli orientamenti.
Il corso vuole sviluppare le competenza nella lettura dei dati demoscopici e dei relativi margini di errore analizzando le strategie di “framing” e l’impatto dei sondaggi nella narrazione giornalistica e politica applicando i doveri deontologici di completezza dell’informazione nella pubblicazione dei dati (obblighi di trasparenza, schede tecniche, campionamento).
La cassetta degli attrezzi: capire la demoscopia (Paolo Natale) Differenza tra sondaggi scientifici, rilevazioni web e “sentiment analysis”. Il margine di errore, la formulazione delle domande e l’incognita degli indecisi/astensionismo.
2. Il sondaggio come arma di marketing politico (Massimiliano Panarari) La spettacolarizzazione della politica (“Horse-race journalism”): quando il focus si sposta dai programmi a “chi sta vincendo”. L’effetto Bandwagon (salire sul carro del vincitore) e
l’effetto Underdog (voto di simpatia per chi è in svantaggio).
3. Il dovere di cronaca e la deontologia in redazione (Giovanna Vitale )Il rispetto delle linee guida dell’AGCOM e del Testo Unico dei Doveri del Giornalista. Come fare il fact-checking di un sondaggio commissionato prima di pubblicarlo e la corretta spiegazione del dato tra spin e lettura critica.
Relatori:
Paolo Natale, docente di Metodologia della ricerca sociale all’Università degli Studi di Milano,
Massimiliano Panarari, professore di Sociologia della comunicazione presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, giornalista
Lorenzo Salmi, Presidente NetPolitics APS
Modera: Pablo Rojas, giornalista professionista, RaiNews 24
