Si inaugura la 22ª edizione della rassegna espositiva Questa volta metti in scena… giovedì 17 settembre, alle ore 11.00. al Museo Sartorio di Trieste, con la mostra “Il fuoco di Prometeo”, primo appuntamento del ricco calendario di eventi proposti dall’Associazione culturale Opera Viva, con la direzione artistica di Lorena Matic, che, come di consueto, prevede più eventi in sedi prestigiose del Friuli Venezia Giulia, per concludersi con una tappa a Capodistria (Slovenia).
Tema di quest’anno del consolidato format Questa Volta metti in scena… è l’Aurora, fenomeno luminoso che rappresenta l’inizio del nuovo giorno e metafora universale di rinascita. “Un tema che si presta a molteplici interpretazioni” – afferma Lorena Matic – “segnando lo stretto rapporto tra Uomo e Ambiente. Nella scienza, come fenomeno naturale, che impatta per la sua bellezza e con la sua energia, sulla Terra; nell’arte con il suo riflesso su identità e vulnerabilità dell’Uomo; nella fotografia, con capolavori del neorealismo, autori contemporanei e nuovi autori non vedenti, che interrogano il nostro tempo tra ieri e oggi”.
Organizzata in collaborazione con il Comune di Trieste e con l’INAF Osservatorio Astronomico di Trieste, la mostra “Il fuoco di Prometeo” viene presentata con una conferenza introduttiva del dott. Sergio Monai, astronomo dell’INAF Osservatorio Astronomico di Trieste per declinare l’aspetto scientifico dell’Aurora, ossia l’apparire della luce poco prima del sorgere del sole. Il titolo della mostra invece richiama Prometeo che, nella mitologia greca, rubò il fuoco agli dei per darlo agli uomini e rappresenta l’origine della condizione di esistenza dell’uomo. In mostra vengono proposte immagini spettacolari, opere d’arte della natura, del fenomeno luminoso carico di energia che influisce sul campo magnetico terrestre.
“Il fuoco di Prometeo”è visitabile a ingresso gratuito fino al 18 ottobre, da mercoledì a domenica, con orario 10.00 – 18.00 e dal 14 ottobre con orario 10.00 – 17.00. La mostra rientra nel programma Barcolana Cultura.
Il progetto ideato e diretto da Lorena Matic, prodotto e organizzato da Opera Viva Associazione culturale, si realizza con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo delle Fondazioni Casali ETS, l’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, l’Unione Italiana, la CAN di Pirano e la ZKB, e con la preziosa collaborazione del Comune di Trieste, del Comune di Monfalcone, il CRAF, il Kulturni dom Gorica e Obiettivo Immagine.
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