W l’Italia: OCSE prevede la recessione per tutto il 2019

Mentre il trio Conte, Salvini e Di Maio giocano al rimpiattino sul Tav, rinviando una decisone sulle gare per gli appalti, la cui scadenza era nota da un anno, e chiedono una diversa ripartizione dei costi, quando la stessa Ue si è detta disponibile ad aumentare la sua quota dal 40% al 50%, l’OCSE prevede un anno nero per la nostra economia: -0,2%.

 

L’OCSE non è il cattivo Fondo monetario internazionale, evocato da Di Maio, e neppure è la Commissione europea che, secondo Salvini, sbaglia le previsioni (sbagliate si, ma per difetto, cioè in nostro favore), ma è l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nata nel 1948 e composta da 35 Paesi, che promuove obiettivi di integrazione, cooperazione economica e finanziaria.

 

Il PIL, cioè la ricchezza prodotta, dall’area euro sarà del +1%, il nostro Paese, invece, precipita al -0,2%.

 

L’Italia, tra il gruppo dei 20 maggiori Paesi industrializzati, il G20,  sarà in recessione, in compagnia di Turchia e Argentina, mentre gli altri Paesi avranno un PIL positivo.

 

L’incertezza politica, le tensioni commerciali e un’ulteriore erosione della fiducia dei consumatori, sono le cause del rallentamento complessivo, scrive l’OCSE, ma il Governo lega stellato ci ha messo del suo per farci precipitare in classifica negativa.

 

Eppure, un mese fa il premier, Giuseppe Conte, parlava di un futuro luminoso per l’Italia e il vicepremier Luigi Di Maio pronosticava un boom economico.

Buoni a nulla, capaci di tutto.

 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc