Varato il Basile Bis: In questa nuova Giunta comunale c’é tutto quello che posso desiderare. Anche il varietà

Il sindaco di Messina Federico Basile ha presentato a Palazzo Zanca, la nuova Giunta comunale: il primo cittadino ha ufficializzato la composizione dell’esecutivo, illustrando il nuovo assetto della squadra di governo e le deleghe attribuite ai singoli assessori.

Abbiamo costruito una Giunta con l’obiettivo di dare continuità al lavoro svolto e proseguire il percorso amministrativo avviato in questi anni. Le deleghe assegnate seguono una visione precisa: una Messina più moderna, più efficiente, attenta ai servizi, alla riqualificazione urbana e alle opportunità di sviluppo, ha dichiarato il sindaco Basile.

Forza Federico, con tutta sta gente in malafede che vede ombre sul tuo cammino. Come si permettono? Forse è tempo di precisare che quello che scrivono i blog sono solo fandonie: non c’era la lunga mano dei servizi sociali o di coloro che raccolgono i rifiuti, sui voti nell’urna, e naturalmente i candidati messi in lista non erano tuoi dipendenti, ma solo liberi cittadini desiderosi di salvare il Comune dal caos politico, e non bisogna credere ai numeri, secondo cui la truppa di Cateno De Luca è la squadra più rumorosa.

Noi di IMG Press abbiamo deciso di essere solidali con questa squadra tartassata dai giudizi sui social: da Francesco Caminiti riconfermato in Giunta, a Liana Cannata, sempre pronta a esprimere gratitudine al sindaco per la fiducia rinnovata, quasi si trattasse di una grazia ricevuta. Quindi Alessandra Calafiore, Nino Carreri, Massimo Finocchiaro, Enzo Caruso, Stello Vadalà, la giovanissima Iris Forami. Mancava qualcuno? Con Laura Castelli siamo al completo, alla quale Basile ha conferito anche l’incarico di vicesindaco della Città di Messina.

Messinesi, esultiamo per le scelte politiche: tutti assessori in buonafede, gente al culmine della carriera, che non ha bisogno di chiedere favori, né di farne. Altro che movimento in declino. Non come accade in altre segreterie politiche dove si assiste a una un’epidemia: preoccupante, su vasta scala. Infatti le cronache giudiziarie nelle ultime settimane ci dicono che la politica siciliana ha la febbre, sta malissimo. Per contro la truppa di Cateno De Luca e Federico Basile sta bene, ha praticamente in pugno le prossime consultazioni regionali.

Eppure, farebbero bene a chiedersi come mai tante persone al disopra o al disotto della mischia dicono che la credibilità della politica in Sicilia è ai minimi termini. Magari, e usciamo dall’ironia delle prime righe, De Luca e Basile hanno vinto a Messina e Barcellona Pozzo di Gotto ma hanno perso un’occasione per dimostrarsi umili, un po’ o tanto potevano sceglierlo loro. Cosa costava dire: abbiamo preso il 60% dei consensi ma non è tutto merito nostro, mica li abbiamo scelti noi come pericolosi sfidanti, Scurria, la Russo e Nicola Barbera? Non costava nulla. Ma non l’ha fatto nessuno, né De Luca né Basile. Tutti con la stessa faccia, la stessa arroganza nemmeno un po’ annacquata. Parlano le facce, le espressioni, non le parole. Perché sarà vero che conta solo vincere, ma conta anche il modo. Sindaco, ci rifletta, e su col morale: credo che ogni uomo, come ogni politico, abbia dei valori, sta a noi trovarli.