MESSINA – Sud Chiama Nord denuncia il clima di pressione e intimidazione che si sta tentando di creare attorno alla fase di presentazione e ammissione delle liste a sostegno della candidatura di Federico Basile.
“Da giorni assistiamo a un tentativo evidente di avvelenare il clima politico e di trasformare un passaggio regolato dalla legge in un terreno di minacce, pressioni e annunci propagandistici”, dichiara Cateno De Luca.
Il riferimento è alla conferenza stampa convocata dal candidato Marcello Scurria sul tema della presentazione delle liste senza sottoscrizioni e alle azioni poste in essere, nonostante il percorso seguito da Sud Chiama Nord sia stato preventivamente sottoposto agli organi competenti.
“Abbiamo posto un quesito formale all’Assessorato regionale alle Autonomie locali servizio 5 Ufficio Elettorale che sovrintende in Sicilia al corretto svolgimento dei procedimenti elettorali già il 13 marzo, in tempi non sospetti.
Abbiamo espressamente preannunciato che stavamo preparando 15 liste al consiglio comunale e 50 liste alle circoscrizioni applicando il principio della esenzione delle firme per tutte le liste.
Il 16 marzo il Dirigente del Servizio ha comunicato che l’esenzione delle firme è applicabile anche ad una pluralità di liste promosse dallo stesso movimento politico che ha un gruppo parlamentare regolarmente costituito nel Parlamento Siciliano. Tale parere è stato inviato a tutte le Prefetture ed uffici elettorali.
Il 14 aprile il segretario generale del comune di Messina ha formulato un ulteriore quesito al medesimo servizio Ufficio Elettorale chiedendo se l’esenzione delle firme era applicabile in presenza di più liste civiche con l’inserimento della cosiddetta “lenticchia” cioè del simbolo del movimento politico esentato dalla raccolte delle firme in pluralità di liste civiche.
Il 16 aprile il Servizio 5 Ufficio Elettorale confermava il precedente parere specificando che nulla osta all’utilizzo della cosiddetta “lenticchia” per usufruire dell’esenzione della raccolte delle firme anche in presenza di una pluralità di liste presentate dal medesimo movimento politico. Non abbiamo agito in modo arbitrario, ma sulla base di pareri formali dell’organo preposto”, prosegue De Luca.
Secondo Cateno De Luca , il tentativo in atto sarebbe quello di spostare il terreno della contestazione dall’esenzione delle firme alla presunta confondibilità dei simboli, creando un clima di pressione sulla commissione elettorale proprio nelle ore decisive.
“È gravissimo che, mentre la commissione è chiamata a svolgere il proprio lavoro in piena autonomia e terzietà, si alimentino conferenze stampa, atti e minacce politiche con l’obiettivo di condizionare il procedimento. Noi denunciamo pubblicamente questo clima intimidatorio e ci riserviamo ogni iniziativa nelle sedi competenti”, afferma ancora De Luca.
“Ho saputo inoltre, aggiunge De Luca, dai cosiddetti “uscieri palermitani” che, nelle prossime ore, dovrebbe arrivare una nota dell’Ufficio elettorale dell’Assessorato regionale alle Autonomie locali, finalizzata a spostare la questione sul tema dell’eventuale confondibilità dei simboli.
Un profilo che, tuttavia, può essere valutato esclusivamente dalla Commissione elettorale prefettizia attraverso l’istituto della ricusazione, con la conseguente assegnazione di 48 ore per la ripresentazione dei simboli e la raccolta delle firme.
È evidente che si attende questo provvedimento palermitano ad horas per esercitare pressioni sulla Commissione elettorale prefettizia proprio nella fase decisiva del procedimento.”
Cateno De Luca ribadisce la piena fiducia negli organi chiamati a valutare le liste e conferma di essere pronta ad affrontare qualunque scenario.
“Non ci faremo intimidire. Abbiamo costruito una macchina organizzativa imponente, con oltre mille candidati e candidate pronti a scendere in campo. Se qualcuno pensa di fermare la democrazia con pressioni, cavilli e giochi di palazzo, sappia che troverà una comunità politica compatta e una città pronta a rispondere con la partecipazione”, aggiunge De Luca.
“Le elezioni si vincono con il consenso dei cittadini, non con i tentativi di condizionare i procedimenti. Noi andiamo avanti, con serenità, determinazione e nel pieno rispetto delle regole. In ogni caso siamo già pronti, con autenticatori attivati, a raccogliere in 48 ore oltre 10.000 firme, qualora questa “strategia criminale”, che risulta essere stata discussa e che parrebbe coinvolgere anche il presidente della Regione Schifani, dovesse essere messa in atto”conclude Cateno De Luca.
