Report Osservatorio Tg Eurispes-Coris Sapienza – Coronavirus, cresce la psicosi. Intanto, 1 italiano su 6 non crede alla Shoah

I Tg dal 27 al 31 gennaio – Con oltre 50 titoli e 24 aperture, l’epidemia del coronavirus incombe sul prime time, occupando in maniera stabile la parte iniziale di molte edizioni. Aperture obbligatorie, venerdì, allo stato di “emergenza sanitaria”, dopo i primi casi confermati in Italia. Tg5 intervista il premier Conte in merito alle misure straordinarie, che rassicura sui tempi e gli obiettivi dei provvedimenti, mentre Tg1 interpella il capo della Protezione civile Borrelli, nominato “commissario delegato” all’emergenza.

 

Poco spazio alla polemica sollevata da Salvini sui “mancati controlli”, ripresa nei titoli dai Tg Mediaset e Tg La7, che vi contrappone la risposta del ministro Speranza. Per una volta il Tg2 non dà risalto alle dichiarazioni del leader leghista, forse perché – stavolta – particolarmente “fuori dal vaso”.

L’arrivo in Italia del virus si rispecchia nel numero dei servizi, che raddoppiano: alle coperture da Wuhan, dove 70 nostri connazionali ancora attendono il volo che li riporterà in patria, seguono le vicende nazionali, come la nave da crociera bloccata per un giorno a Civitavecchia (apertura, giovedì, per Studio Aperto e Tg5, titolo per gli altri). Altre coperture pongono invece al centro il clima di “psicosi” – così definito da alcuni servizi – cresciuto dopo i primi contagi, con l’obiettivo di contrastare la confusione e gli allarmismi intorno allo sviluppo dell’epidemia. Tg1, Tg2 e Tg La7 interpellano l’ex parlamentare e virologa Ilaria Capua sui rischi concreti del virus; anche Tg4 consulta un virologo, e con il Tg2 visita il quartiere Esquilino di Roma, dove a episodi di paura si accompagnano momenti di solidarietà con la comunità cinese. Il Tg di News Mediaset entra poi nel merito dei provvedimenti avanzati dal governo, segnalando come alcune iniziative messe in atto, quali il blocco dei voli verso la Cina, sembrino addirittura “eccessive”.

Regionali: la scomparsa dei 5 Stelle. Tg1 e Tg3: lo sconfitto è Salvini.  Sui Mediaset il “trionfo” del voto in Calabria

I risultati del voto regionale in Calabria ed Emilia Romagna, com’è ovvio, lunedì occupano la scena: aperture per tutti, meno Studio Aperto. L’inequivocabile sconfitta del Movimento 5 Stelle nelle regioni in cui si è votato, è evidenziata da tutte le testate, con Tg4, Tg5 e Tg La7 che la affrontano con approfondimenti. Diversa è la lettura della vittoria del Pd in Emilia. Per Tg3 e Tg1 alla vittoria di Bonaccini corrispondono un Salvini “grande sconfitto” (parole del premier Conte) e una vittoria che “dà respiro” al Pd; Mediaset enfatizza il risultato in Calabria, con Forza Italia che “trionfa” con Santelli. Tg La7 segnala i diversi risultati, in termini di consensi, del partito di Berlusconi, che in Calabria supera la Lega, ma in Emilia arriva appena al 2,5%.

La memoria che sbiadisce. Liliana Segre al Parlamento Europeo. Eurispes: 1 italiano su 6 non crede nella Shoah

La settimana che si è aperta con il 75esimo anniversario dalla liberazione di Auschwitz (in scaletta per tutti, primo titolo per Studio Aperto) ha dedicato grande attenzione al tema della memoria, anche in luce di recenti, squallidi episodi di antisemitismo. L’intervento della senatrice a vita Liliana Segre dal Parlamento Europeo è mercoledì nei titoli per tutti, salvo Tg4. A spiccare sui titoli giovedì, per i Tg Rai, Tg5 e Tg La7, sono invece i dati dell’Istituto Eurispes, che denuncia lo sconcertante aumento degli italiani che pensano che la shoah non sia mai avvenuta: dal 2,7% del 2004 al 15,6 del 2020, vale a dire quasi 1 italiano su 6.

Brexit, un addio atteso. Medioriente, il piano di Trump lascia l’Europa indifferente. Tg La7: la tregua in Libia “vale solo sulla carta”

L’atteso addio del Regno Unito dall’Unione europea è oggetto, tra giovedì e venerdì, di coperture modeste, senza editoriali o particolare mestizia, con Tg1 che parla di un “divorzio” dopo tanti “matrimoni a mezzanotte”. Tg3 dedica in settimana un’interessante rubrica ad un altro paese, l’Albania, che invece sta lavorando per entrare in Europa, ma che è vittima della morsa del narcotraffico, controllato anche dalla ’ndrangheta.

Il piano di pace di Trump in Palestina, che prevede l’annessione da parte di Israele degli insediamenti in Cisgiordania, raccoglie in settimana 5 titoli. Mentana vi dedica la copertura più approfondita, segnalando la reazione tiepida dell’Europa e quelle negative da parte del mondo arabo. Sempre Tg La7 è il solo a titolare sulla Libia, denunciando giovedì che la tregua sottoscritta a Berlino sembra esistere solo “sulla carta”. Servizi anche per i Tg Rai, che segnalano le rilevanti operazioni di salvataggio nel Mediterraneo da parte delle Ong.

La crescita che non c’è preoccupa Mediaset. Studio Aperto: “La ’ndrangheta, minaccia mondiale”

I dati economici resi pubblici in settimana, prima sull’occupazione, poi sulla crescita nell’ultimo trimestre 2019, sono ripresi con maggior attenzione dalle testate Mediaset. Il più attento rimane Tg4, che martedì denuncia, inoltre, le fortissime differenze, sia in termini di crescita del Pil, sia di reddito pro capite, tra Nord e Sud.

Da segnalare, l’attenzione di Studio Aperto al progetto lanciato mercoledì dal capo della Polizia Gabrielli, che durante un summit con l’Interpol a Reggio Calabria ha ribadito come la ’ndrangheta, attiva in 32 Stati, costituisca una “minaccia mondiale”, e che va pertanto contrastata con misure adeguate da parte di tutte le polizie del mondo.

Eurispes-Coris Sapienza