PONTE STRETTO, DAMANTE (M5S): CAPOLINEA SU TEATRINO IGNOBILE, MELONI SUONI IL REQUIEM

Palermo – “Aspettiamo che la premier Meloni venga a spiegarci in Parlamento come è stato possibile scivolare così in basso. Dopodiché, con l’inchiesta della procura di Roma, arriva al capolinea il teatrino ignobile del ponte sullo Stretto assecondato per ben tre anni dalla presidente del Consiglio. Che Salvini non fosse un drago in materia di infrastrutture era noto a tutti, sin dai primi giorni di governo.

I malcapitati passeggeri dei treni italiani lo hanno poi sperimentato sulla loro pelle tra disagi, disservizi e ritardi cronici. Sul dossier ponte però, Meloni ha lasciato un giochino da 15 miliardi in mano a uno sprovveduto che ha combinato disastri reiterati sul fronte procedurale. E con la “Stretto di Messina Spa”, ha dato vita a un malmostoso carrozzone pagato profumatamente dai cittadini, che in tre anni ha prodotto solo attività borderline. Il giochino è sfuggito di mano: Meloni suoni il requiem, e riconsegni a Sicilia e Calabria il maltolto”. Lo dichiara la vice capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Ketty Damante.