L’ex area della Fiera di Messina è stata ufficialmente aperta al pubblico l’1 luglio 2026. Lo storico spazio è stato trasformato in un nuovo grande parco urbano sul mare chiamato “Agorà dello Stretto”, con oltre 57.000 mq di aree verdi, spazi sportivi, percorsi pedonali e aree relax.
Messina – Sarà che d’estate si notano di più blatte, topi e spazzatura, sarà perché ci sono più turisti, ma le immagini di fastidiosi roditori e gli odori dei rifiuti intorno ai raccoglitori della spazzatura sono decisamente sgradevoli e insalubri. Al punto da chiedersi se davvero stia cambiando qualcosa, si spera in meglio, nel rapporto tra classe politica e la comunità. Intanto dobbiamo registrare che oltre ai cittadini l’ex area della Fiera di Messina è stata presa d’assalto dai topi che girano indisturbati sui prati verdi.
Uno spettacolo sgradevole e pericoloso che questa mattina ha lasciato senza parole le persone che hanno potuto assistere alle scorribande dei ratti. Possibile che nessuno del Comune, dell’Autorità di Sistema Portuale abbia pensato che qualcosa del genere potesse accadere visti i luoghi? E adeso cosa faranno per mettere in sicurezza gli oltre 32.700 mq di superficie completamente riqualificata, il 60% verde con prato calpestabile e oltre 7.000 nuove piante, tra cui alberi di alto, medio e basso fusto, fiori e cespugli tipici della macchia mediterranea?
Non è che una volta di più la sicurezza ambientale sarà a nostro carico?
D’accoro, ci direte, anche i topi hanno diritto di cittadinanza, come i ladri istituzionali, i lobbisti negli ospedali e i faccendieri nei tribunali: è la natura inestirpabile della categoria come dei meme sui social. I topi vivono di vita propria e continuano a propagarsi in modo estenuante anche quando i politici non avranno più la minima idea di cosa li abbia originati: rifiuti abbandonati di cibo, la fogna che scorre e si perde sulla spiaggia quasi fosse un corso d’acqua delicato…Ora, per carità, nessuno ci accusi di disfattismo, di complotti giornalistici contro Basile e De Luca o tentativi maldestri per sporcare la candida immagine del segretario generale dell’Adsp Giusy Marabello o dell’austero presidente dell’Authority Francesco Rizzo, in verità auspichiamo che chi di dovere saprà leggere i fatti e di conseguenza, provvedere affinché il pericolo ratti sia risolto, una volta per tutte. Prima che qualche cittadino o qualche bambino, si becchi un morso.
A questo si aggiunga che, in queste ultime settimane, la raccolta dei rifiuti da parte di Messina servizi non funziona più come prima… i contenitori in molte zone della città sono pieni per giorni e giorni e, a parte i tenaci che vanno alla ricerca di altri luoghi vicini sperando che non siano anch’essi stracolmi, l’istinto medio è del tipo “sai che.. te lo lascio qui davanti”.
Sta di fatto che questa è la Messina dei tanti record: bellezza e bandiera blu, caldo da bollino rosso e scarsa prevenzione per i più deboli, incassi da multe da autovelox e non solo, mancanza di bagni pubblici in tutta la città, traffico congestionato e intasato, lavori pubblici in eterno divenire, etc.
Messinesi, consumate e moltiplicatevi. Tirate fuori gli euro dalle tasche e spendetele: così darete una mano ai progetti di rilancio della Giunta Basile. Ci troviamo di fronte a un vuoto di domanda che deprime il mercato: se le famiglie aiuteranno a colmarlo, aiuteranno se stesse o la grande famiglia che gestisce il potere?
P.S. Scriviamo queste cose sapendo benissimo che nella Messina sciroccata si può sostenere tutto e il contrario di tutto. Aspettiamo che qualcuno dia dell’imbecille al direttore di IMG Press ed esalti, in una classe dirigente innamorata del cinismo, la freddezza di Cateno De Luca nell’invocare il sostegno del SISTEMA LOBBY DLLO STRETTO per occupare a Palermo, Palazzo d’Orléans, desiderio giustissimo ma ingiusto.
Detto tra noi, sembra che, una volta tanto, si possa ripescare una frase dai ricordi di scuola: summum ius, summa iniuria, locuzione latina significa “il sommo diritto è somma ingiustizia”. Ma questa riflessione nasce per una nobile causa: adesso vedremo se in Consiglio comunale la percentuale di chi si impegnerà per consentire la sicurezza dell’ex area della Fiera di Messina salirà o calerà sotto l’afa di luglio. Ma anche qui c’è già la coda per dire che l’invasione dei topi è tutta colpa del caso: troppo comodo e troppo sbagliato.
