La storia: la morte sulla Nave Elio del Nostromo Gaetano Puleo

Messina – Si è svolta dinnanzi al G.U.P. di Messina Dr. Fiorentino, l’udienza preliminare in merito al sinistro che causò il decesso del Nostromo Gaetano Puleo occorso in data 24/02/2021 al molo Norimberga, orsono due anni, allorquando la Nave Elio della società Caronte & Tourist SpA stava effettuando manovre di ormeggio.

Gli Avvocati difensori del Comandante della Caronte & Tourist SpA, Sig. Giuseppe Cama, e dell’Armatore, Sig. Luigi Genchi, hanno preliminarmente formulato richiesta di  un rinvio, considerata la costituzione di parte civile dei familiari del Nostromo Puleo, ed anche al fine di interloquire sul deposito delle costituzioni dell’associazione ADMIL e del sindacato dei marittimi COSMAR.

L’udienza è stata rinviata alla data del 18 aprile 2023; l’accusa era sostenuta in aula dalla D.ssa Stefania La Rosa.

Si rammenta che nella vicenda i familiari del compianto Nostromo Puleo sono assistiti dagli  Avv.ti Claudio Calabrò e  Francesco Rizzo che hanno svolto una imponente attività con l’esperimento, fra l’altro, delle indagini difensive svolte dai predetti.

In tale sede  e fase sono stati escussi numerosissimi testi, tra i quali membri dell’equipaggio, ormeggiatori, pilotini etc, e sono stati  nominati consulenti tecnici, segnatamente il Dott. Bondì (medico legale) e l’Ing. Giorgio Orlando (perito navale).

Altresì è stato svolto il sopralluogo sulla nave congiuntamente alla Capitaneria di Porto, considerato che la richiesta di incidente probatorio  ex art. 392 c.p.p promossa dai legali di parte civile non fu accolta.

E’ stato  più volte sollecitato al P.M. titolare del fascicolo il deposito della  CTU  medico legale, ovvero dell’autopsia, a cagione del ritardo verificatosi per l’esperimento dei referti tossicologici.

E’ bene rammentare, peraltro, che la famiglia Puleo ebbe a manifestare contro tale procrastinarsi del tempo con un clamoroso sit – in  dinnanzi al Tribunale   in data 14.04.2022  e che, successivamente, i difensori presentarono istanza di avocazione alla Procura Generale.

Infine, la difesa ha avanzato richiesta di Inchiesta Formale, esperita ai sensi dell’art. 1241 del codice della navigazione dalla Direzione Marittima di Catania, la quale ha rassegnato alla Procura della Repubblica di Messina un dovizioso rapporto sulla inequivoca responsabilita’ del sinistro.

Sinistro per il quale, conclusivamente, occorre altresì sottolineare che nella rubrica del capo di imputazione per l’ipotesi di omicidio colposo, aggravato dalla violazione delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, viene pure indicata la circostanza che < analogo evento a quello occorso al Puleo si era verificato nel mese di settembre 2020 a danno di altro marinaio in servizio sulla N/T Elio e non adottava idonee misure atte ad identificare e rimuovere la causa dell’evento e limitare al minimo i rischi dei lavoratori>.

Insomma, una morte annunciata.

 

Avv. Claudio Calabrò                    Avv. Francesco Rizzo