LA DEMOCRAZIA SECONDO CATENO DE LUCA: IL SINDACO, IL DISSENSO E L’INSULTO

“Vada ad abbaiare fuori”. Con questa gentile espressione il Primo Cittadino, nell’esercizio delle sue funzioni, ha apostrofato Ivana Risitano che, prima di essere una ex consigliera comunale esponente di Cambiamo Messina dal Basso, è una sua amministrata, colpevole di esprimere dissenso. Due giorni prima, sempre in occasione dello squallido dibattito “epocale” sul cambio di passo, spalleggiando il Sindaco, il Consigliere Serra aveva insultato ex amministratori nel pubblico (Daniele Ialacqua e Federico Alagna), citando in maniera sguaiata e maleducata Renato Accorinti.

 

È il segno della maleducazione e dell’incapacità psicologica di De Luca a dialogare con chi la pensa diversamente da lui, e di un clima e di un atteggiamento che sono indegni dell’aula in cui ci si trovava.

È la stessa maleducazione e mancanza di rispetto che il sindaco esprime verso i lavoratori, i sindacalisti, le persone che espone nei social, i giornalisti che fanno il loro mestiere, i consiglieri comunali che non si appiattiscono ai suoi diktat. È la stessa intolleranza che mostra verso il cittadino che ha ripreso la sua mancanza di rispetto del codice della strada.

Sindaco, se non lo sapesse, ad abbaiare non sono le persone: sono gli animali appartenenti alla specie canina. Esprimendo la nostra solidarietà a tutte le persone da lei insultate, vilipese, messe alla berlina, non ci rassegniamo alla maleducazione come sistema di governo e di relazione.

Vogliamo sperare che, per una volta, riesca a stupirci, a fare l’impossibile. Riconosca di aver fatto un errore grave e offensivo e chieda scusa. Non abbia paura: farà bene al clima politico della città e, forse, anche lei. Coraggio, può farcela!

 

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