Palermo – “La comunicazione negli enti locali non è un elemento accessorio, ma una funzione essenziale della pubblica amministrazione, già delineata dalla legge 150/2000 e oggi rafforzata dalle nuove norme che prevedono anche la possibilità di assumere figure come il social media manager. Nei piccolissimi Comuni spesso non ci sono le condizioni per strutture dedicate in via esclusiva, ma si possono immaginare forme di associazionismo tra enti e collaborazioni sovracomunali”.
Lo hanno detto il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, durante il convegno Comunicare per raccontare. Nuove sfide per gli enti locali, che si è svolto nella sala Pio La Torre dell’Assemblea regionale siciliana. Un’iniziativa promossa e organizzata da Anci Sicilia, in collaborazione con Una, Aziende della comunicazione unite e patrocinata dal Comune di Palermo. “Oggi nella pubblica amministrazione è necessaria una visione integrata della comunicazione, che sappia coniugare la professionalità del giornalista con quella del social media manager – hanno sottolineato Amenta e Alvano -. Alla base di tutto ci deve essere la chiarezza del linguaggio, come prima forma di trasparenza, al fine di rendere comprensibile a tutti quello che avviene all’interno delle Istituzioni”.
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno. Presente anche il professore Marcantonio Ruisi, in rappresentanza del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo.
Durante la tavola rotonda è stato ribadito come la comunicazione pubblica costituisca oggi una leva fondamentale per valorizzare l’azione amministrativa. “Oggi è indispensabile, per una buona amministrazione, costruire una narrazione per raccontare la visione di un ente locale sulla città – ha detto il vicesindaco e assessore alla Cultura, Giampiero Cannella – Il Comune di Palermo lo ha fatto investendo sia su un rinnovato dialogo con i cittadini, attraverso i canali social, sia attraverso campagne di comunicazione per rilanciare l’identità metropolitana in chiave internazionale. Lo abbiamo fatto, ad esempio, facendo del Festino di Santa Rosalia un brand ormai noto in tutto mondo, che ci ha permesso di innescare inediti e importanti flussi turistici sul territorio, con notevoli ricadute economiche per Palermo”.
Momento centrale della mattinata la presentazione del “Libro verde Una gare pubbliche nella comunicazione”, documento che esamina le procedure di gara degli ultimi tre anni nel settore della comunicazione istituzionale. Soddisfatto il presidente di Una, Davide Arduini: “Oggi è la prima volta che Una si confronta con Anci. In qualsiasi Paese europeo lo Stato è il primo cliente dell’industria della comunicazione. In Italia non è ancora così e grazie ad Una stiamo lavorando per andare in questa direzione. Partiamo da Palermo con un importante messaggio per il prossimo futuro”.
