Appuntamento regionale chiusura campagna referendaria: Antonella Russo candidata sindaca di Messina a difesa della nostra Costituzione

Messina – Appuntamento regionale di chiusura della campagna referendaria quest’oggi, alle ore 18, in piazza Cairoli a Messina. Antonella Russo, candidata sindaca della coalizione di centrosinistra, scenderà in campo a difesa della Costituzione italiana.

Un incontro con i cittadini per ribadire con forza il mio NO al Referendum sulla Giustizia, NO alle Guerre in Ucraina e in Medio Oriente e NO alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, un’opera che devasterebbe la città per come è stata concepita”, spiega Antonella Russo.

Saranno presenti sul palco anche Giuseppe Provenzano, già ministro per il Sud e la coesione territoriale nel Governo Conte e attualmente Responsabile Esteri, Europa, Cooperazione internazionale del PD.

Al fianco di Antonella Russo ci saranno anche Anthony Barbagallo, segretario regionale PD Sicilia, e Nuccio Di Paola, Vice Presidente Vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana e Coordinatore Regionale M5S Sicilia.

Con loro, Barbara Floridia senatrice M5S e Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, Rete degli Studenti, Unione degli Universitari, Arci, ANPI, Comitato magistrati per il NO, Rete No Ponte, CGIL.

Presenti inoltre i colleghi avvocati della candidata sindaca Antonella Russo per spiegare le ragioni del “NO” al Referendum sulla Giustizia in difesa della Costituzione, dei diritti e della democrazia. Sul palco si alterneranno interventi anche di cittadini, lavoratrici e lavoratori nell’ultimo momento possibile di confronto e partecipazione prima del voto.

“Difendere la Costituzione significa – dichiarano i promotori – difendere i diritti, il lavoro e la pace. Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare e a votare “NO””, sottolinea la candidata sindaca Antonella Russo.

L’iniziativa sarà anche un momento di mobilitazione più ampia sui grandi temi che attraversano il Paese e il territorio: il NO alla guerra e ai massacri di civili che proseguono in Palestina, in Ucraina e nell’intera area mediorientale; la richiesta di politiche di pace e cooperazione che non contemplino il riarmo voluto e votato da Giorgia Meloni.

Ampio spazio sarà poi dedicato al NO al progetto del ponte sullo Stretto, simbolo di un modello di sviluppo sbagliato, che non risponde ai reali bisogni delle comunità locali e che non ha mai preso in considerazione la volontà dei messinesi.