La rete autostradale siciliana e in particolare quella dell’A18…

Apprendiamo con piacere dalla stampa che il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale di Catania dott. Cosimo Maruccia solo adesso si è “avveduto” dello stato di grande insicurezza in cui versa la rete autostradale siciliana e in particolare quella dell’A18. Situazione che oltretutto viene continuamente segnalata dai poliziotti di pattuglia senza alcun risultato concreto. A Messina, e relativa provincia, si muore sulle autostrade perchè si vola giù dai viadotti protetti dai guardrail non a norma; si muore perche si sbanda sulle pozzanghere che si formano ad ogni pioggia; si muore per mancanza di manutenzione e di asfalto drenante nei punti più critici. I poliziotti della stradale e gli utenti rischiano la vita perchè mancano i cartelloni informativi che avvisano di un’anomalia in autostrada, le torce segnaletiche, autovetture efficienti e moderne attrezzate per essere meglio visibili attraverso display che segnalano di rallentare per la presenza di un incidente.
Nonostante il personale del CAS, sia stato formato e abilitato a rilevare semplici incidenti senza feriti, lo stesso non viene impiegato su tutta la tratta autostradale distogliendo così le pattuglie da interventi più importanti e urgenti. Al contrario di quanto dichiarato dal Dirigente della Polizia Stradale le colpe di questo disastro infrastrutturale sono proprio del Consorzio Autostrade Siciliane che, evidentemente, investe male le risorse provenienti dai cittadini come dimostrano le recenti inchieste giudiziarie che hanno scoperchiato il sistema affaristico/corruttivo che si nasconde dietro gli appalti dell’autostrada. Il problema della sicurezza non può essere addebitato solo alla mancanza delle autovetture di polizia, che in base alla convenzione con il C.a.s., dovrebbero essere fornite dallo stesso Consorzio. Su questa mancanza la responsabilità ricade anche sul Dirigente del Compartimento che dovrebbe far rispettare al predetto Ente Autostradale i termini della convenzione, dal momento che tutti gli uffici di Polizia Stradale della provincia usufruiscono per il proprio servizio di mezzi fatiscenti che non garantiscono la sicurezza dei poliziotti. Questa Organizzazione sindacale suggerisce quindi al Dirigente del Compartimento di rendere più concreto il proprio operato ed effettuare meno incontri passerella fra cui l’ultimo svoltosi lo scorso 26 febbraio, le cui spese, è bene ricordare, gravano sui cittadini tutti.

Salvatore Vinci
Segretario Generale Provinciale