Molti viaggiatori dei treni fanno una vita grama, sono ostaggi di Trenitalia. la loro vita è difficile organizzarla, ché se c’è un treno di mezzo è una sorta di estrazione del Lotto: perdi sempre e raramente vinci e, comunque vada, paghi lo stesso. Ovviamente c’è sempre una ragione perché i servizi di Trenitalia sono deficitari e, a parte gli scioperi, sono sempre tecnici.
Ragioni che dovrebbero essere affrontate con gli utili che la società ricava dalla sua attività (155 milioni nel 2024). Gli utili crescono, i metodi per ottenerne maggiori sono più sofisticati (ora ci sono i prezzi dinamici – 1), ma i problemi continuano ad esserci. Gli stipendi di dirigenti e dipendenti crescono, ma la qualità del loro servizio peggiora. Il meccanismo che gli utili debbano crescere e i passeggeri debbano solo e sempre pagare di più, rimane ossidato, nonostante Trenitalia sia società di Stato che, in teoria, dovrebbe fare gli interessi di noi contribuenti, che siamo gli azionisti di questo Stato. Qualcuno ha mai visto prezzi diminuire perché la società guadagna di più? Non è previsto.
Un meccanismo per tentare migliore responsabilità ed equità ci sarebbe: indennizzi fino a dieci volte i costi dei biglietti. Forse in questo modo la cura e l’attenzione per tutta la struttura sarebbe maggiore. Ma non lo faranno mai, perché la politica aziendale di Trenitalia è proprio sul fatto che i passeggeri debbano essere ostaggi. Stato complice.
1 – https://avvertenze.aduc.it/articolo/trenitalia+prezzi+dinamici+chi+lavorano+fs_40479.php
Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc
