Per la serie non c’è limite al peggio.
Alla periferia di Bangkok un signore si è costruito una bella villa con tanto di laghetto nel quale vivono diverse carpe poi. Una specie molto amata in Tailandia, allevata solo per il piacere di ammirarla. Tant’è che a nessuno, da queste parti verrebbe mai in mente di metterne una in una pentola o su una griglia.
Un senza tetto che vagava per la strada adiacente alla villa ha visto il lago non ha perso tempo a scavalcare la recinzione e correre verso l’acqua dove nuotavano tranquille diverse carpe koi.
A questo punto, uno con almeno un neurone in funzione, immaginerà che l’uomo abbia catturato uno dei pesci per calmare i morsi della fame. Ma, secondo voi che mi leggete, io vi farei perdere del tempo con una notizia così scontata e banale? Eh no, il bello – se così si può dire – arriva ora. Manco a Boccaccio, quando ha scritto il Decamerone, sarebbe venuta in mente.
Alla vista di così tante carpe, il senzatetto, non ha avuto un attimo di esitazione. S’è cavato le braghe ed è entrato nel piccolo lago. Ha afferrato il primo pesce che gli è passato davanti e… glielo ha messo in bocca. È vero che la carpa l’ha molto grande, ma a tutto c’è un limite. La povera bestia è morta quasi subito. Senza perdere tempo, il maniaco ne ha subito presa un altra. Insomma nella disperata ricerca di avere un orgasmo, l’uomo ha fatto una strage.
La cameriera che stava lavorando nella casa, passando davanti a un finestra, ha visto il disgraziato che con le mani muoveva avanti e indietro la carpa attaccata al suo membro. Sconvolta, ha chiamato il padrone di casa che, sconvolto pure lui, ha subito telefonato alla polizia.
Il finale è scontato: l’hanno arrestato per sevizie a degli animali.
Nessuna fake news, nessuna bufala, la notizia è drammaticamente vera.
Nicola Forcignanò