Il ministro dei Trasporti alla Camera ha fatto sapere che, degli 11mila autovelox che sono iscritti sulla piattaforma ministeriale, solo il 35% (circa 3.900) sono legittimi. E sono questi i dispositivi che oggi dovrebbero tutelare la sicurezza stradale, in attesa di una risposta della Commissione Ue sui provvedimenti che il governo intende prendere per ovviare che tutti gli autovelox – inclusi i 3.900 “legittimi” – continuino a non essere omologati, così come previsto dal Codice della Strada.
Una percentuale (35%) sconfortante, se consideriamo che gli autovelox continuano ad essere gli strumenti principali per far venir meno uno dei problemi maggiori della sicurezza stradale, l’eccesso di velocità. E considerato che tutte le amministrazioni comunali continuano ad utilizzare questi dispositivi per fare cassa, stimolati dal ministero, che avendo solo di recente trasmesso a Bruxelles il decreto attuativo che intende approvare per l’omologazione, … ministero che in questo modo cerca di “tenere buone” le amministrazioni locali per il calo di contributi che arrivano dal governo nazionale.
Un esempio di come la politica affronta i problemi. Non intervenendo sulle specifiche questioni, ma girandoci intorno per non scontentare nessuno dei propri referenti politici e facendo pagare l’anello finale, gli utenti dei servizi stradali.
Buon motivo, per chi ancora avesse ancora qualche dubbio, per continuare a fare ricorso contro tutte le multe per eccesso di velocità, con ottime possibilità di accoglimento. E buon motivo per avere ancora meno fiducia nelle istituzioni.
Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC
