Al Monk Jazz Club la musica senza frontiere di Javier Girotto

Catania – Nella giornata più argentina degli ultimi tempi – domenica 18 dicembre com’è noto si giocherà la finale del mondiale di calcio Argentina-Francia -, un argentino doc qual è il sassofonista Javier Girotto, pur “contaminato” italiano sia dalle radici famigliari pugliesi e da poco più di 30 anni di vita nel Belpaese, non c’è dubbio che attenderà la fine del match prima di suonare, alle ore 19, il suo primo concerto al Monk  Jazz Club di Catania, concerto che lo vede in quartetto con Dino Rubino (il direttore artistico del club) al pianoforte, Nello Toscano al contrabbasso e Peppe Tringali alla batteria.

Questo delle 19 sarà il primo dei cinque eventi che Girotto ha in calendario con il Monk: un secondo concerto, sempre domenica, seguirà alle 21.30 mentre altri due set nel jazz club di via Scuto 19 sono previsti lunedì 19 dicembre, sempre alle 19 ed alle 21.30.
L’originalità e le peculiarità dell’approccio strumentale di Girotto (sax soprano, baritono e flauti) – certamente tra gli artisti del jazz più versatili, portavoce autentico di un’idea di jazz senza frontiere, inteso come musica di contaminazioni, sperimentazione ed incontro – traspaiono dal modo in cui costruisce melodie struggenti, impregnate dell’humus del patrimonio argentino (sia popolare che colto), ricche di risvolti reconditi e sfumature ora delicate, ora sanguigne.
Grande protagonista del jazz contemporaneo italiano e internazionale, Javier Girotto, che è nato a Cordoba nel 1965, è anche un assiduo frequentatore della musica argentina, del tango in particolare, di cui è uno dei principali esponenti in Europa, sin dalla metà degli anni Novanta quando, già stabilmente in Italia, pubblicò il primo di dieci dischi con gli Aires Tango, formazione di riferimento di quella rilettura del tango con elementi jazzistici che ha appassionato decine di migliaia di spettatori nel corso degli anni. Per non parlare dei duo, negli Anni 2000, con il bandoneonista Daniele Di Bonaventura e con il fisarmonicista Luciano Biondini. Ma Girotto è anche un musicista che passa con estrema disinvoltura al jazz classico, alle formazioni in solo, duo, trio, con grandi orchestre o sestetti di soli fiati. Al suo attivo ha una trentina di dischi e vanta importanti collaborazioni con musicisti di tutto il mondo.
Il quinto evento catanese di Girotto è previsto per la mattinata di lunedì 19 dicembre, alle 11 in piazza Dante a Catania, dove il sassofonista italo-argentino e Dino Rubino al piano suoneranno con l’Orchestra per la pace e l’inclusione formata dagli studenti dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Parini” di Catania diretta dal professore Giuseppe Privitera, che è anche uno dei soci del Monk Jazz Club, e il coro delle V della scuola primaria della Parini. L’evento fa parte del progetto “La polis delle arti, un percorso alle periferie della cultura fra musica e teatro” condiviso tra le associazioni Algos, Darshan, Officine Culturali e AreaSud, è finanziato dal progetto “Palcoscenico Catania, la bellezza senza confini” del Ministero della Cultura e promosso dal Comune di Catania.

 

Biglietti
€ 15 per i soci, € 20 per i non soci e botteghino.

Info e prenotazioni
Scrivere alla e-mail centroculturalemonk@gmail.com o tel./Whatsapp 3401223606.
Indirizzo: Monk Jazz Club, via Scuto 19 Catania.