Al Maschio Angioino la XIV edizione di CortiSonanti, il festival internazionale del cortometraggio

Sarà il Maschio Angioino di Napoli a ospitare venerdì 15 dicembre la serata conclusiva della XIV edizione di CortiSonanti, il festival internazionale del cortometraggio diretto da Nicola Castaldo e Mauro Manganiello.

Organizzato da AlchemicartS con il sostegno della Regione Campania e della Film Commission Campania (progetto co-finanziato dal Piano Cinema) e il patrocinio del Comune di Napoli, CostiSonanti 2023 presenta quest’anno 45 opere selezionate tra le oltre 3200 iscritte al concorso, provenienti da 68 Paesi.

Alla Sala degli Angeli di Castel Nuovo a partire dalle ore 11 passeranno in rassegna tutti i cortometraggi finalisti di questa edizione, divisi per sezioni. Dalle ore 17, poi, avrà luogo la premiazione dei vincitori, decretati dalla giuria tecnica presieduta da Rosita Marchese. Nel corso della kermesse condotta da Lorenzo Crea sono attesi, tra gli altri, Nando Paone, Laura Angiulli, Fernanda Pinto, Mirea Flavia Stellato, Vincenzo Pirozzi, Maddalena Stornaiuolo, Sergio Locoratolo, Ferdinando Tozzi, Luigi Carbone, Chiara Di Gennaro, Gianluca Varriale, Mauro De Bettio, Antonella Castaldo, Francesco De Mitrio e Domenico Sepe.

Insieme alle 6 sezioni del concorso ufficiale – corti italiani, corti internazionali, animazione, documentari, sport e videoclip musicali – CortiSonanti propone anche tre contest paralleli che riflettono l’approccio innovativo del festival nei confronti delle questioni più urgenti del nostro tempo. Il Social Short Web esplora il potenziale dei cortometraggi nell’era dei social media, offrendo una panoramica dei modi in cui il cinema può trasformare il modo in cui ci connettiamo e condividiamo storie.  Il contest ECOrti, invece, indaga la transizione ecologica digitale, esplorando il rapporto tra ambiente e tecnologia. Infine La Cittadella del Corto, vetrina dedicata agli istituti scolastici.

A contendersi la vittoria come miglior cortometraggio internazionale saranno il giapponese “Minamoto” di Takuya Mera Lawes, il neozelandese “Rustling” di Tom Furniss (già premiato al Tribeca Film Festival e selezionato agli Academy Award), il corto iraniano “A few minutes later” di Seyed Javad Hosseini (miglior regia al Best Film Awards di Londra), il francese “Regarde Moi” di Hermenier Benjamin e Barrion Lucie e l’inglese “Dig” di G.J. Hewitt.

Nella sezione corti italiani sono in gara “Dive” di Aldo Iuliano (Premio Orizzonti alla Biennale di Venezia 2023), “Il mare che muove le cose” di Lorenzo Marinelli (con Nando Paone e Gea Martire), “Europa 52” di Andrea Viggiano, “Un bacio di troppo” di Vincenzo Lamagna (con Fernanda Pinto e Vittorio Nastri), “Dalia” di Joe Juanne Piras e due corti presentati ai David di Donatello: “ La neve coprirà tutte le cose” del regista Daniele Babbo (con Barbara Ronchi e Davide Iacopini) e “Il soggetto assente” di Riccardo Pittaluga.

Tra le opere presentate quest’anno da segnalare i documentari “Dream of Glass” di Andrea Bancone e “The Stone” dello spagnolo Jordi Escofet, nella sezione Sport “Un cuore due colori” di Marco Maraniello (con Alessandro Orrei, Maddalena Stornaiuolo, Francesco Piccirillo e Vincenzo Pirozzi), i videoclip “Giacca di Spine” di Valerio Matteu e “Universo” di Giuseppe Lanno. Tra i lavori d’animazione si contenderanno la vittoria il corto francese “Empty View” del regista iraniano Ali Zare Ghanat Nowi, il cinese “Boy by the window” di Ks Zhang, il belga “The Leak” di Paola Cubillos e due pellicole italiane: “Anime d’inchiostro” di Diego De Angelis e “Coralli” di Valentina Bizzantino e Maria Matilde Fondi.

 

Tutti i cortometraggi in concorso sono disponibili per la visione on demand gratuita sulla piattaforma del festival: www.cortisonanti.it.

L’ingresso alla Sala degli Angeli del Maschio Angioino il 15 dicembre (dalle ore 11 alle 18) è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.