Arrestato in Spagna per la morte di un uomo d’affari a Milano

Si era rifugiato in Spagna dopo aver sequestrato il padre ed essere stato coinvolto nella sua morte il 34enne arrestato dalle Autorità spagnole su indicazione dei poliziotti della Squadra mobile di Milano e di quelli del Servizio centrale operativo che hanno eseguito un mandato d’arresto europeo con l’accusa di sequestro di persona aggravato dalla morte del rapito.

Gli investigatori analizzando la storia e gli spostamenti del defunto, un uomo d’affari nel settore della finanza e degli investimenti, e studiando tabulati telefonici e immagini di videosorveglianza, hanno ricostruito le fasi del rapimento e della morte della vittima.

L’indagato, infatti, ha convinto il padre a recarsi per un meeting di lavoro in un appartamento di Milano dove lo ha sequestrato per costringerlo a trasferire sul proprio conto 250 mila euro in criptovalute.

Dalle indagini è inoltre emerso il ruolo che il 34enne ha avuto nella morte della vittima, essendo l’unica persona presente nel momento in cui il padre precipitava da una finestra dello stabile usato per il sequestro.

Grazie alla collaborazione che i poliziotti italiani, insieme a quelli dello Scip (Servizio di cooperazione internazionale di Polizia) hanno avuto con i loro omologhi spagnoli, in particolare con i Mossos d’Esquadra di Barcellona – Cgic (Comissaria general d’investigació criminal) – Aic (Àrea d’investigació criminal) – Rpmb (Regió Policial metropolitana Barcelona) – Uti-Personas (Unitats territorials d’investigació – reati contro la persona), si è potuto dare esecuzione all’arresto avvenuto in Spagna, al quale hanno preso parte anche due investigatori della Polizia di Stato, appositamente inviati nella penisola iberica.