IMPORTAVANO COCAINA LIQUIDA DAL COSTA RICA. SGOMINATO TRAFFICO DI STUPEFACENTI

Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna e della locale DDA – Sostituti Procuratori Enrico Cieri e Morena Plazzi, nei confronti di un cittadino italiano, residente in provincia di Reggio Emilia, resosi responsabile di traffico di cocaina importata dal Costa Rica. Altri due trafficanti, di origini costaricane, accusati anche loro di aver preso parte all’illecito traffico e destinatari di ordinanza, sono tuttora ricercati sul territorio nazionale. Le attività investigative traggono origine dall’arresto di un “ovulatore” del centro – america effettuato nel novembre del 2014, dai finanzieri del I Gruppo di Bologna, in servizio presso gli arrivi internazionali dell’aeroporto “Guglielmo Marconi”. Il metodo di occultamento della droga utilizzato e scoperto dalle Fiamme Gialle si era rivelato in tale occasione particolarmente ingegnoso; il “body packer”, infatti, aveva ingerito 1,5 Kg. di cocaina in stato liquido, contenuta all’interno di involucri in lattice legati con uno spago, la cui individuazione risulta difficile anche attraverso radiografie. La cocaina liquida costituisce una nuova frontiera del narcotraffico: facile da trasportare e da nascondere, essa si sta rivelando uno degli sistemi preferiti, sebbene altamente pericoloso per il corriere, dalle organizzazioni criminali per l’introduzione della droga nei paesi dell’Unione europea e in Italia. Il successivo sviluppo investigativo dell’iniziale sequestro, effettuato dalle unità specializzate del GICO del Nucleo di Polizia Tributaria felsineo, ha consentito di risalire al destinatario finale della partita di droga, identificato poi nel menzionato cittadino italiano destinatario di ordinanza, il quale avrebbe materialmente provveduto ad effettuare il processo chimico di essicazione della sostanza stupefacente per riportarla allo stato solido, al fine di ricavarne circa seimila dosi, tali da fruttargli, dalla vendita sul mercato, oltre 100.000 euro. I cittadini costaricensi erano invece attivi nel reperimento della droga nel paese d’origine, nel reclutamento dei “body packer” e nell’organizzazione del trasporto. Nel corso delle operazioni odierne, i finanzieri del G.I.C.O., assistiti dai colleghi di Reggio Emilia, hanno sequestrato 80 grammi di cocaina purissima, unitamente ad altro materiale utile alla preparazione delle singole dosi, a carico del principale indagato nonché rinvenuto ulteriori 400 grammi di hashish e 10 grammi di marjuana presso l’abitazione un soggetto cittadino italiano, non direttamente coinvolto nel filone investigavo, il quale è così stato tratto in arresto in flagranza di reato. L’attività eseguita a contrasto del traffico di stupefacenti si inquadra nel più ampio scenario di tutela alla legalità nel quale è costantemente impegnato il complessivo dispositivo della Guardia di Finanza