Rincari bollette energia. Provvedimenti tampone e non per la benzina. Domani? Punto e a capo

Roma - Il Prof. Mario Draghi al suo arrivo al Quirinle , oggi 3 febbraio 2021. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il premier Mario Draghi lo ha detto: “…  abbiamo deciso di eliminare per l’ultimo trimestre dell’anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell’elettricità per le famiglie e le piccole imprese”. 3 miliardi i fondi che saranno presi dai proventi delle aste CO2. Poi aumento del bonus luce e gas, allargando la fascia dei beneficiari o aumentando gli importi per chi già ne gode. Rimandati, in luogo e modi da eventualmente definire, i tagli imposte (13% e oltre) e riforma degli oneri di sistema.

Provvedimenti tampone in cui non rientra la regina dei consumi energetici, la benzina (oggi alle stelle). Si sa, per la benzina siamo abituati ad aumenti continui, oggi fanno più “scalpore” gli aumenti del 40% di luce e 31% di gas, e quindi è su questi che si interviene.

Provvedimenti che daranno forse qualche respiro, ma che non saranno duraturi nel tempo. I problemi sono solo rimandati. Nessuna volontà di riforme radicali che rendano i prodotti energetici economici in assoluto, e non soggetti a diventare un dramma tutte le volte che aumentano i costi delle materie prime (1).

La radicalità di partenza sarebbe la defiscalizzazione (-13% per luce e gas e -60/70% per la benzina): punto fermo che renderebbe permanentemente bassi i costi, e che renderebbe più incisive le altre riduzioni come quelle odierne su luce e gas. Un rovesciamento dell’attuale politica: da priorità assistenziali/tampone a priorità di stimolo, con consumatori e produttori attori principali.

Sembra che questo non interessi.

Al prossimo allarme/aumento.

 

1 – https://www.aduc.it/comunicato/senza+defiscalizzazione+energetica+buio+economico_33210.php

 

Vincenzo Donvito, Aduc