A raccontarla nel suo primo libro il direttore Gianluca Guida: «Nessuno di quei ragazzi è solo il peggio di ciò che ha fatto», scrive. All’interno, la crisi educativa delle carceri italiane e la proposta di un modello fondato su cura e responsabilità.
Nisida non è soltanto il carcere minorile reso celebre dalla serie Rai: è un luogo reale, complesso, dove ogni giorno si intrecciano fragilità, violenza, educazione e rinascita. Lo spiega con coraggio e competenza Gianluca Guida, da trent’anni direttore dell’Istituto Penale per Minorenni di Napoli, criminologo e figura di riferimento nazionale nelle politiche sulla devianza giovanile. In Guerrieri (Il Pellegrino Edizioni) Guida offre uno sguardo interno su un mondo per molti sconosciuto e troppo spesso semplificato, quello delle carceri. In particolare Nisida, l’isola sospesa tra bellezza e pena che diventa ogni giorno palcoscenico di storie che interrogano la coscienza civile e mostrano la complessità dell’esperienza detentiva minorile: «A Nisida i detenuti non sono numeri, ma ragazzi», scrive l’autore, che sul quell’isola promuove un modello educativo fondato sulla cura, sull’ascolto e sulla responsabilità.
“Guerrieri” è il nome che Guida attribuisce ai giovani detenuti, non per celebrarne la forza, ma per rivelarne la vulnerabilità nascosta dietro rancore, violenza e silenzi. Sono adolescenti cresciuti troppo in fretta, privi degli strumenti emotivi necessari per orientarsi nel mondo adulto. La loro rabbia diventa grido, il loro errore una richiesta disperata di essere visti.
In un momento di forte attenzione pubblica sul tema delle baby gang e devianza giovanile, Guerrieri è un racconto necessario, che scardina il giudizio facile e invita a credere che nessun ragazzo coincida con il reato commesso e che il carcere possa trasformarsi in un luogo di ascolto e di ripartenza.
Con la prefazione dello scritto e autore televisivo Maurizio de Giovanni e la postfazione del Cardinale di Napoli Domenico Battaglia, il libro unisce rigore professionale e profondità umana, restituendo la verità di Nisida e dei suoi ragazzi, oltre ogni stereotipo.
Il Pellegrino Edizioni è un marchio di San Paolo Edizioni. Prende così avvio una nuova fase del progetto editoriale de Il Pellegrino, in continuità con la sua proposta culturale e con i valori che da sempre la ispirano.
Gianluca Guida,
nato nel 1967, laureato in giurisprudenza con master universitario in criminologia, è direttore da trent’anni dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida e del Centro Europeo di Studi sulla devianza e la criminalità minorile creato nel 2003.
Ha collaborato con la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle associazioni criminali e con alcuni gruppi ministeriali di lavoro sulle questioni della devianza giovanile.
Lavora da anni a stretto contatto con i giovani detenuti, promuovendo un modello educativo fondato sulla cura, cioè sulla presa in carico dei loro bisogni più profondi, declinandola quotidianamente in azioni di ascolto, responsabilità e reinserimento sociale.
