Il rinvio al primo luglio del dlgs n. 36/21 è stato apparentemente giustificato (non vorrei mi fosse sfuggita ma non mi sembra ci sia una motivazione ufficiale) dalla necessità di non far partire la riforma nel pieno della stagione sportiva dei più diffusi sport di squadra.
Ma, senza voler ricordare discipline come il ciclismo, l’atletica, il baseball e altre che fanno attività ad anno solare, mi chiedo:
– Come faranno le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva che hanno migliaia di lavoratori sportivi retribuiti (basti pensare solo agli arbitri e agli ufficiali di gara di tutte le discipline sportive riconosciute) e che sono tutte a anno solare?
– Come faranno i contratti ai tecnici delle squadre nazionali?
Vorrei ricordare che il 2023 è l’anno preolimpico e pertanto appare plausibile che le discipline estive facciano contratti con scadenza a dopo le Olimpiadi?
Avranno tenuto conto dell’incremento dei costi nel secondo semestre?
Mi auguro di sì, per evitare di dover pensare che questo potrà essere un ulteriore valido motivo per ulteriormente differire l’entrata in vigore della disciplina sul lavoro sportivo.
Cose all’italiana!
PS. Non partirà nemmeno il Concorso per gli Insegnanti di Educazione Motoria nella Scuola Primaria!
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