Il parlamentare europeo Paolo Inselvini di Fratelli d’Italia appartenente al Gruppo ECR, insieme all’associazione Pro Vita & Famiglia hanno allestito al Parlamento europeo di Strasburgo la mostra “Just Euman”: “Come nasce un europeo”. “È un onore essere il promotore di questa iniziativa a sostegno della vita nascente, una mostra che con la forza tranquilla di un piccolo bambino scuoterà le coscienze di molti!”, ha detto Inselvini. Oggi abbiamo scritto una vera e propria pagina di storia! Insieme a provitaefamiglia abbiamo portato al Parlamento europeo la mostra “Come nasce un europeo”, testimoniando il miracolo della vita dal concepimento al momento della nascita! Senza ideologia, solo con dati di realtà, la scienza e la ragione abbiamo cercato di dare dignità alla vita nascente!
Non ci fermeremo fino a quando diventerà impensabile che le istituzioni pubbliche possano favorire e finanziare la soppressione di un essere indifeso e innocente!
Per tutti coloro che non hanno potuto avere voce, il nostro impegno continuerà senza sosta! Una Mostra che ha sollevato subito le proteste di tutta la sinistra europea, comprese le nostre (si fa per dire) Ilaria Salis, la Morace e la Moretti, tutto il campo largo. I parlamentari di sinistra con una interrogazione hanno chiesto alla Presidente Metsola la rimozione della Mostra.
Naturalmente Pro Vita & Famiglia ha scritto alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola per chiederle di respingere la richiesta di censura arrivata da Socialisti, Sinistra e Verdi, che chiedono la rimozione della nostra mostra “Just Euman” – Come nasce un cittadino europeo”. La Mostra è stata allestita fino al 17 settembre nello Spazio Emilio Colombo del Parlamento Ue a Strasburgo. Quattordici pannelli, alti due metri, raccontano con rigore scientifico lo sviluppo umano dal concepimento alla nascita. Nella mostra viene manifestato l’ovvio, la realtà, come si forma un bambino nel grembo di sua madre. Non è presente alcun riferimento all’aborto né considerazioni di carattere politico, morale o ideologico. La mostra ha superato mesi di controlli da parte delle autorità del Parlamento europeo, ottenendo il via libera degli uffici competenti come ha già confermato l’On. Inselvini.
Chiedere di censurare una mostra scientifica perché racconta lo sviluppo della vita umana prima della nascita non è tutela dei diritti delle donne: è paura della verità. La libertà di espressione, sancita dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, o vale per tutti o non vale per nessuno. Certamente come ha spiegato il co-presidente del gruppo dei conservatori riformisti europei (ECR), Nicola Procaccini, è una Mostra che vuole essere una provocazione per fronteggiare la volontà a Bruxelles di inserire l’aborto nella carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, e per sensibilizzare gli europei sulla fondamentale importanza della difesa della vita nascente, anche solo per quanto riguarda il calo demografico. Immaginate cosa sarebbe successo se gli organizzatori osavano mostrare le varie fasi delle operazioni disumane dell’aborto come abbiamo fatto noi di Alleanza Cattolica nel messinese, in occasione della Giornata per la Vita, per tre anni a partire dal 1996 a Francavilla di Sicilia, a Forza d’Agrò e poi a Furci Siculo nel 1998.
DOMENICO BONVEGNA
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