La Tavola delle Connessioni Invisibili: l’universo poetico di Francesco Tigani ripercorso e interpretato nell’Auditorium SS. Salvatore di Castroreale

L’Auditorium SS. Salvatore di Castroreale ha fatto da sfondo a un viaggio dialogico-teatrale nell’universo poetico di Francesco Tigani. L’evento, intitolato La Tavola delle Connessioni Invisibili: Il “Trittico di Smeraldo” di Francesco Tigani, ha ripercorso la produzione lirica dell’autore attraverso la lettura e il commento trasversale delle tre sillogi che compongono questo trittico: Il taccuino di Enmerkar (Robin 2021), Hor-pa-Kheret (Ensemble 2022), Hester Panim (Transeuropa 2025).

Nella suggestiva cornice dell’ex chiesa del borgo, dopo i saluti delle autorità patrocinanti rappresentate dai presidenti del Lions Club di Castroreale e della Pro-Loco Artemisia, si sono succedute le prolusioni della prof.ssa Agata Spampinato, teologa, che ha brillantemente introdotto e moderato l’incontro, e della prof.ssa Mariella Sclafani, esperta studiosa di filosofia e di cultura ebraica, che ha illustrato a una platea gremita le bisettrici concettuali dell’opera di Tigani e la sua stretta connessione con il sacro e con i testi religiosi antichi, dalla sapienza sumerica a quella egizia e dall’ermetismo alla mistica ebraica.

Da ultimo ha preso la parola l’autore stesso, che ha raccontato qualche aneddoto legato alla sua scrittura. Ad arricchire la giornata, rendendola eccezionalmente evocativa, l’interpretazione di alcune liriche proposta da due attori professionisti e rinomati, Margherita Smedile e Gianfranco Quero, le cui voci hanno echeggiato con vibrazioni quasi liturgiche nella volta del santuario, guadagnandosi uno scroscio di meritati applausi e i complimenti dell’astanteria. A corollario dell’incontro, numerosi interventi estemporanei da parte del pubblico hanno dimostrato l’interesse che ancora unisce i lettori a un genere tutt’altro che popolare, e talvolta ostico, come la poesia.