“La felicità”, spettacolo al femminile, inaugurerà lunedì 8 a Messina “Il Cortile – Teatro Festival”

La felicità: la storia “rivoluzionaria” di tre donne catanesi che nel 1968 scoprono l’indipendenza. Regia di Nicola Alberto Orofino, interpreti Roberta Amato, Giorgia Boscarino e Luana Toscano.

 

Il 15 luglio sarà in scena “Kryptonite” di Orazio Condorelli, interpretato da Peppe Macauda
“La felicità”, spettacolo prodotto da Madé di Catania con la regia di Nicola Alberto Orofino, uno dei più apprezzati artisti siciliani dell’ultima generazione, lunedì 8 luglio (ore 20,45) inaugurerà la terza edizione de “Il Cortile – Teatro Festival”, in programma per cinque lunedì consecutivi, fino al 5 agosto. Sul palcoscenico tre attrici: Roberta Amato, Giorgia Boscarino e Luana Toscano, la drammaturgia è della compagnia.

L’appuntamento sarà, come sempre, nel cortile settecentesco del Palazzo CalapajD’Alcontres in Strada San Giacomo, accanto al Duomo. Uno spettacolo al femminile ambientato a Catania nel 1968. Scrive Orofino nelle note di regia:: «Anno di speranze e rivoluzioni, di fantasie e aspettative, di lotte e di sogni… di felicità. Felicità vissuta, consumata, attesa, agognata, imposta… La felicità è un attimo, ma può essere anche un abitudine.

La felicità è un pensiero di rivoluzione, ma può anche essere un rimedio per evitarla… la rivoluzione». I personaggi sono tre donne catanesi: «La prima. Una zitella, tutta casa e chiesa, baciapile e bacchettona, intollerante e maschilista (come solo certe donne sanno essere). Felice nel suo bigottismo. La seconda. Una donna sposata con un uomo che non c’è mai perché si spacca la schiena, ma non le fa mancare niente… il televisore, la lavatrice, una 1100D, il corredo della Paoletti, l’iris la mattina, le calze di nylon, la carne Montana, la dispensa sempre piena, il capezzale della Madonna sopra il letto… Una vita consumata dentro una gabbia dorata… bisogna crearsi delle belle JAGGIE, comu l’acidduzzi, accoglienti, con i trespoli e la scagghiola, piccole jaggie dove ritornare, sempre. Felice nella sua prigione. La terza. Una donna sposata con un imprenditore. Anche lui non c’è mai, ma a differenza dell’altra, lei ha letto i giornali di collettivi femministi… questi posti dove mi pare di aver capito che si incontrano le donne e parlano dei loro problemi, tutti i problemi, anche quelli… diciamo… va…privati. Comincia a sentire dentro di sé un desiderio di indipendenza, comincia a non sopportare più la subordinazione nei confronti del marito, vuole trovarsi un lavoro, comincia la sua rivoluzione. Troverà la felicità quando avrà il coraggio di abbandonare la sua gabbia… il marito non me lo sono saputa tenere, ma neanche lui si è saputo tenere me».

Il secondo appuntamento de “Il Cortile – Teatro Festival”, diretto da Roberto Zorn Bonaventura con la collaborazione di Giuseppe Giamboi, è in programma lunedì 15 luglio: di scena ci sarà “Kryptonite”, interpretato da Peppe Macauda, con drammaturgia e regia di Orazio Condorelli. Lo spettacolo, già premiato a Palermo, sostituirà il previsto “Uomini e tonni” di e con Gaspare Balsamo: sopraggiunti e imprevedibili motivi personali hanno costretto il cuntista di Erice a rinunciare.