PARMA – Giunge alla sua settima edizione Intersezioni & Next Generation, la rassegna di danza e arti performative curata da Artemis Danza, diretta da Monica Casadei, realizzata con il contributo del Comune di Parma, in collaborazione con Mediterranearte, Solares Fondazione delle Arti, ALPA Accademia di Aikido, Complesso Monumentale della Pilotta, e grazie a World of Flavours, Arte3D, CID Accademia Danza e Spettacolo, Griffes Store Outlet, Dimore Immobiliare, Notorius Parma.
Sei gli appuntamenti, dal 6 marzo al 22 aprile, dislocati in vari spazi della città, Teatro al Parco, Parma Virtual Hub, Galleria San Ludovico, Voltoni del Guazzatoio, che offriranno al pubblico la possibilità di effettuare un viaggio tra danza, architettura urbana e ambienti digitali, tra gesto vivo e realtà virtuale, tra memoria e visione. Attraverso coreografie short format, esperienze immersive, danza urbana e talk, si incontreranno artisti affermati ed emergenti della scena contemporanea italiana, creando un mosaico di sguardi sul presente. Intersezioni è uno spazio di relazione dove la danza incontra altri linguaggi e il pubblico diventa parte di un’esperienza condivisa, dinamica e in continua trasformazione, che proseguirà nel corso dell’anno con nuovi appuntamenti e nuove traiettorie.
La rassegna inaugurerà venerdì 6 marzo al Teatro al Parco, in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti, in una giornata ricca di appuntamenti. Alle ore 17 si svolgerà, ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, il convegno Che cosa sa un corpo. Memoria, identità, violenza organizzato da ALPA Accademia di Aikido, in collaborazione con Artemis Danza, con gli interventi di tre eminenti studiosi di discipline diverse che si confronteranno sul tema del corpo e della relazione messi al centro della possibilità di evoluzione individuale e collettiva: Giacomo Rizzolatti, professore emerito dell’Università di Parma e neuroscienziato di fama mondiale, presidente della Società Italiana di Neuroscienze, Cognard Andrè Hanshi, maestro d’armi, di aikido e aikishintaiso, e Maurizio Stupiggia, docente, psicologo e psicoterapeuta. Un dialogo a più voci, moderato da Paolo Ballarin, psicologo e psicoterapeuta, intorno a temi cruciali per comprendere e abbracciare la complessità umana e per superare l’apparentemente inevitabile distruttività nei conflitti tra persone e gruppi.
Alle ore 20 seguirà La danza nel Calice, talk con la critica di danza Maria Luisa Buzzi, direttrice della rivista Danza&Danza, e degustazione di vini con Guido Naveiro, in collaborazione con World of Flavours, un modo per il pubblico di esplorare le connessioni tra linguaggio coreografico e cultura enologica. La degustazione sarà riservata a un massimo di 40 persone in possesso di biglietto per lo spettacolo serale.
Segue alle ore 21 Trilogia della Brama_Studio per Macbeth, il nuovo studio di Monica Casadei con Compagnia Artemis Danza, un’immersione nel processo creativo che rilegge il capolavoro shakespeariano attraverso il corpo, il ritmo e la tensione del tempo interiore. Ambizione, potere e destino si incarnano in una scrittura coreografica intensa e viscerale, dove il movimento diventa spazio di conflitto e trasformazione. Personaggi e atmosfere nati dal genio di Shakespeare, messi in musica da Giuseppe Verdi, riaffiorano in una galleria di vittime e carnefici, presenze oscure e sublimi. Al centro, la brama come motore unico del male e dell’ambizione psicotica, indagata in un inedito lavoro corale. Lo studio – con l’attore Savino Paparella e testi di Alessandro Gallo – anticipa la produzione “Verdi/Shakespeare Trilogia della Brama” che debutterà al Teatro Regio di Parma, offrendo al pubblico l’occasione di assistere da vicino alla nascita di una creazione e al dialogo vivo tra danza e drammaturgia.
La serata si concluderà con Wolf Spider di ResExtensa Dance Company, coreografia di Kor’sia (Antonio de Rosa, Mattia Russo), un viaggio coreografico che intreccia mito, tradizione e linguaggio contemporaneo, ispirato al tarantismo pugliese, un rito danzato che porta il folklore nel presente, interrogando il corpo, la crisi e il bisogno di catarsi in un mondo globale e frenetico, e Out Soon di e con Alex Atzewi di Atzewi Dance Company. In Out Soon tutto nasce dalla natura. Come le piante nascono, respirano la luce, germogliano, muoiono, così l’anima, il corpo, l’essere umano. I pensieri sono transiti, scorrono, si specchiano, mutano, disegnando condizioni diverse, fatte di contraddizioni e improvvise tregue interiori.
Sabato 14 marzo, dalle ore 15 alle 19, al Parma Virtual Hub, il nuovo spazio per la creatività digitale e le arti immersive, nel quartiere di San Leonardo, in via Ortles 6/A, si svolgeranno, ad ingresso gratuito, due performance in virtual reality fruibili tramite visori, in collaborazione con Zed Festival. Tom Dale Company presenta SURGE VR, versione VR dell’omonima performance di danza che permette al pubblico di esplorare e interagire con una versione digitale della coreografia in una serie di spazi virtuali diversi. Dotata di nuove musiche esclusive di Ital Tek, questa esperienza immersiva dura fino a 15 minuti, durante il quale il pubblico è libero di muoversi nello spazio sia fisicamente che digitalmente per esplorare il proprio ambiente spaziale. SURGE VR riunisce un team di artisti di musica elettronica e danza, designer ed esperti di tecnologia per generare un nuovo concetto di performance in Realtà Virtuale.
VV/R.EX esperienza VR di Monica Casadei, è il primo step di un percorso di ricerca che ha visto protagonisti RE:LAB di Reggio Emilia, azienda leader impegnata nell’esplorazione dell’interazione tra esseri umani e tecnologie e Artemis Danza, ideatrice del concept. La performance intreccia il linguaggio della danza con quello della realtà virtuale, invitando lo spettatore a un passaggio di soglia. Indossando i visori, il pubblico viene proiettato in un viaggio immersivo che rivela l’intimo sconvolgimento di un’anima, i paesaggi emotivi, le fratture invisibili e la forza di chi porta dentro di sé un trauma.
Mercoledì 25 marzo alle ore 21, alla Galleria San Ludovico, Compagnia EgriBiancoDanza presenta Promised Land, coreografia di Raphael Bianco, su musiche di Meredith Monk, un coinvolgente pezzo corale in cui l’umanità dei danzatori emerge in un cammino di speranza verso una terra promessa, come scrive Leah Par, profuga della vita, «verso un miraggio che è l’unica certezza, lasciamo ciò che ci è stato tolto, negli occhi sono impresse indelebili le memorie, sempre più lontana quella piccola o grande casa, la nostra terra: la nostalgia indurisce i cuori…Cerchiamo solo la dolce sensazione di abbandonarci in uno spazio per noi: senza paura, solo la morbida carezza del nostro ed unico suolo».
Balletto di Roma Junior Company con Reveals66, coreografie di Martina Licciardo, Marcello Giovani, Valerio Longo, offre un percorso fatto di stili e temi diversi, dal classico al contemporaneo fino all’urban, attraverso tutti linguaggi rappresentativi di una identità artistica ormai consolidata. Reveals66 incarna, nella sua stessa modalità creativa ed esecutiva, un’essenza e una storicità uniche, fatte di un’esperienza di trasmissione professionale che riesce a far immergere lo sguardo dello spettatore in una storia lunga 66 anni, attraverso nuove creazioni coreografiche site-specific pensate appositamente per contesti variegati.
A seguire Asmed Balletto di Sardegna presenta Vincere! Vincere! Vincere? coreografia di Mario Coccetti, Salvatore Sciancalepore e Rocco Suma. In una forma sconsiderata e violenta del proprio ego, due pugili si affrontano tra i confini di un ring in una visione distorta e accentratrice dell’esistenza stessa. Vincere! Vincere! Vincere? indaga il tema del Maschile ridisegnando con la coreografia le linee interpretative di un archetipo sociale che preclude al genere maschile, ogni libera forma di espressione emotiva. La performance è una danza poetica, potente e delicata, che espone senza paura la vulnerabilità del corpo e che accoglie con cura le fragilità dell’anima.
La serata di martedì 31 marzo alle ore 21 al Teatro al Parco presenta due coreografie. Shoes On di Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza, coreografia di Luna Cenere, Premio Danza&Danza Coreografa Emergente 2020, con Vittorio Pagani e Michelle Scappa, musiche di Renato Grieco e New Order, è un archivio di gesti e movimenti che dalle forme più ancestrali evolve fino a posture proprie dell’atletica o della danza. Un’indagine architettonica sul corpo che, nell’attraversamento di diversi registri, mostra le potenzialità e la sensibilità creativa della nudità in accordo all’oggetto che è agito e allo stesso tempo agisce sulla scena e genera l’urgenza di un radicamento, e la necessità di non prendersi troppo sul serio. Ispirata dalla corrente surrealista e dalle immagini di autori, come Ren Hang, Eveline Bencicova e il fotografo Adey, Luna Cenere prosegue nella sua ricerca sui temi del corpo, la postura e il gesto. Appaiono paesaggi fatti di corpi che sottendono significati nascosti, partiture che svelano la natura simbolica e non solo antropomorfica del nostro essere corpo.
COB Compagnia Opus Ballet in Vespri, coreografia di Giovanni Insaudo, Premio Danza&Danza Coreografo Emergente 2024, presenta una riflessione artistica sulla tensione tra tradizione e modernità. Il progetto trae ispirazione dalle feste di paese del Sud Italia e dalla potenza luminosa che le accompagna. Con un approccio cinematografico, la coreografia “stringe l’obiettivo” su cinque danzatori, colti nel momento di attesa e preparazione che precede l’evento: i corpi disegnano immagini e frammenti di una narrazione non verbale, creando un lessico fisico che rappresenta simbolicamente un tempo sospeso, limbico, fragile. In un’epoca in cui tecnologia e progresso sembrano allontanarci dalle nostre radici culturali, Vespri cerca di colmare questa distanza, proponendo una nuova interpretazione del folklore: non più come semplice retaggio del passato, ma come forza viva, capace di trasformarsi e rigenerarsi.
Sabato 18 aprile alle ore 12 ai Voltoni del Guazzatoio, con ingresso gratuito, Lost Movement presenta dancehALL, coreografia di Nicolò Abbattista e Christian Consalvo, un rituale techno-urban in cui si muovono quattro corpi, al ritmo di salsa, cha cha cha, jive, polka. Quando la passione viene meno, cosa resta? Il ballo, svuotato della sua variabilità, diventa un puro esercizio di stile? Così, dancehALL invita a riflettere sul corpo in un’epoca dominata dalla meccanizzazione.
A seguire The Blend Souls, incursione di danza urbana a cura di Alessandro Saska Pelosi, progetto che unisce street dance e contaminazioni contemporanee in un’unica visione scenica intensa e autentica. Ballerini provenienti da percorsi diversi trasformano la diversità in forza creativa, dando vita a un dialogo di energia, ritmo ed emozione.
La rassegna si conclude mercoledì 22 aprile alle ore 21 al Teatro al Parco con An echo, a wave di Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, coreografia di Philippe Kratz, ispirata a come nel guardare il fluire del movimento di un danzatore, ritroviamo a volte quel moto naturale e ininterrotto delle superfici marine. Due persone che ballano passano sempre attraverso stati d’animo diversi, emozioni contrastanti, vicinanza e distanza. Così come sul Mar Mediterraneo sono state raccontate e scritte grandi storie da parte di tutti i popoli confinanti, ispirate da scoperte, conquiste e patrie adottive. Tutto ciò conduce fino a noi l’eco di infinite speranze, tragedie insopportabili e straordinari incontri.
Vidavè Company presenta Insomnie, coreografia di Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali prodotta da Naturalis Labor. La creazione racconta la ricerca di un equilibrio tra intuizione e sensazione, dove ogni gesto e postura diventa un frammento del paesaggio interiore che si compone e si dissolve sotto gli occhi dello spettatore. Una soglia sottile tra ciò che l’occhio crede di vedere e ciò che l’udito sente: un territorio di apparizioni momentanee e dissolvenze profonde, dove ogni movimento è un’impressione che sfugge proprio mentre prende forma. Un tempo in costante cambiamento descrive dei paesaggi immaginari. La musica di Debussy è la drammaturgia della scena: volumi, tonalità e durate che guidano cinque corpi in una composizione fatta di apparizioni e scomparse. I danzatori si muovono facendo luce su immagini, ora nitide, ora frante, evocando i colori mobili di Monet e l’istante fuggevole dell’Impressionismo.
Chiude la serata Mvula Sungani Physical Dance con Ritratti, coreografia di Mvula Sungani e Emanuela Bianchini. La pièce indaga i “ritratti interiori” dell’essere umano, traducendo in danza, musica e luce emozioni universali come amore, nostalgia, gioia e dolore. Ogni quadro coreografico si fa stato d’animo e frammento di vita, componendo un mosaico che riflette l’identità individuale e collettiva. Un’opera che invita il pubblico a riconoscersi in scena e che, al tempo stesso, restituisce lo stile e la poetica della compagnia come un simbolico specchio del suo percorso artistico.
INFORMAZIONI
Ingresso 8,00 Euro (posto unico) con prenotazione consigliata sino ad esaurimento dei posti disponibili, scrivendo a intersezioni@artemisdanza.com o telefonando al numero 0521/798282 (lun.-ven. ore 10-18).
Convegno del 6 marzo ad ingresso gratuito, con iscrizione obbligatoria.
Eventi del 14 marzo e 18 aprile ad ingresso gratuito.
