Eolico: appello da EveryOne per la protezione delle zone naturalistiche e paesaggistiche sarde

EveryOne Group ha inviato, a firma del co-presidente Roberto Malini, in data 15 aprile 2024, il seguente appello al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Regione Sardegna e alla società civile sarda.

Il paesaggio e l’ambiente naturale sardo sono minacciati da una serie di progetti per impianti eolici  fra nuraghi e chiese storiche, nelle aree tutelate da vincolo culturale e/o vincolo paesaggistico, da Nora alla Barbagia. EveryOne Group sostiene le azioni civili e giuridiche da parte di sindaci, autorità e attivisti impegnati per difendere alcuni luoghi preziosi per la cultura e l’economia della Sardegna.

Rivolgendoci con urgenza alle autorità competenti e alla sensibilità delle istituzioni, desideriamo sollevare una questione di estrema importanza riguardante il futuro delle preziose risorse naturali, culturali e paesaggistiche in Sardegna, dove è in corso una pericolosa sostituzione di valori, in cui il business dell’energia prevale sui diritti.

L’eolico in Sardegna sta emergendo come una minaccia per il territorio, penetrando non solo nelle aree terrestri, ma anche nelle delicate zone marine. Progetti di parchi eolici stanno prendendo forma in luoghi di inestimabile valore storico, turistico e ambientale, senza il dovuto rispetto per la bellezza e l’integrità di paesaggi antichi e unici.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio sembra essere privata dei mezzi necessari per contrastare questa invasione di turbine, che oltre ad essere imponenti e rumorose, si è ormai certi siano anche fonte di inquinamento a causa della diffusione di microplastiche nell’ambiente marino e sulla terra che accoglie la tipica vegetazione naturale dell’isola.

 

A poco a poco, l’intera società civile italiana si unisce alla causa della Sardegna per impedire che questi progetti si trasformino in realtà invasive e devastanti.

 

Rifiutiamo categoricamente l’idea che si consenta la costruzione di parchi eolici di proporzioni mostruose nelle nostre aree più preziose e vulnerabili.

Insieme all’attivismo locale, diciamo dunque no alle pale eoliche davanti all’antica città di Nora, nella Barbagia e nelle altre zone già identificate per l’installazione di parchi eolici, i cui impianti intacccano irreparabilmente il tessuto naturale e geologico dei siti.

 

Supportiamo fermamente l’opposizione da parte dei sindaci dei comuni dell’interno e costieri interessati dai piani energetici, che stanno cercando di creare un fronte comune per contrastare questi progetti distruttivi. La nostra storia, cultura, e ambiente non possono essere sacrificati sull’altare di interessi economici a breve termine.

Siamo consapevoli dell’importanza economica del settore turistico e dell’unicità dei siti archeologici o paesaggistici sardi, che rappresentano un patrimonio millenario di inestimabile valore. Queste terre e acque sono testimoni di millenni di storia e di cicli naturali e devono essere protette per le generazioni future.

Chiediamo con forza alle autorità competenti di ascoltare la voce del popolo sardo e di fermare immediatamente i progetti che minacciano lasua identità e il suo futuro. La Sardegna non è una terra da saccheggiare, ma un tesoro da preservare per le generazioni future. Siamo uniti nella difesa di terre e acque preziose, affinché possano continuare a essere fonte di vita, bellezza e ispirazione per tutti.

Grazie per l’attenzione e per l’azione immediata che confidiamo verrà intrapresa in difesa della Sardegna e del suo incomparabile territorio.

Distinti saluti, Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group

 

Nella foto, veduta di Nora dalla Torre del Coltellazzo