Torino – Voci e storie di donne impegnate alle frontiere del mondo, in luoghi difficili segnati da conflitti, fame, miseria e, non di rado, anche ostili per differenze religiose, culturali e di costume.
Cinque donne – Franca Littarru (Piccola Sorella di Gesù missionaria in Nordafrica), in collegamento Maria Francesca Righi (Badessa del monastero cistercense di Valserena), Denver Beattie (traduttrice e scrittrice), Caterina Giraudo (religiosa del Movimento Contemplativo Missionario Padre de Foucauld) e Rita Moussallem (già co-direttrice del Centro per il dialogo interreligioso del Movimento dei Focolari, recentemente nominata da Papa Leone XIV tra i “Consultori del Dicastero per il Dialogo Interreligioso) – parleranno delle loro esperienze e di come la mitezza non coincida con la rinuncia, ma con la capacità di attraversare i conflitti e provare ad aprire spazi di confronto anche nelle situazioni più complicate.
IN PALESTINA, DONNE COSTRUTTRICI DI PACE
Lunedì 28 settembre (ore 18) al CAM Cultures and Mission di via Cialdini 4, l’incontro “Tessere la pace a Betlemme”.
Nel dialogo tra la giornalista Manuela Borracino, esperta del mondo medio-orientale, e la fondatrice e CEO di Ibtikar (Ong palestinese con sede a Betlemme) Sulayma Ramadan, il racconto di un’esperienza consolidata di progettualità femminile in Palestina e uno sguardo sulla condizione attuale di chi vive in quella terra, operando in un contesto segnato da forti tensioni ma fatto anche di relazioni, solidarietà e speranza.
Nel corso dell’incontro, Sulayma Ramadan parlerà dei progetti promossi da Ibtikar a favore di donne e giovani, sia nel campo dell’educazione sia in quello dell’imprenditorialità, soprattutto femminile, con la speranza di trovare solidarietà e possibili sbocchi anche commerciali in Italia per le loro attività.
Al termine dell’incontro “Tessere la pace a Betlemme”, un “momento aperitivo” insieme a Manuela Borracino e Sulayma Ramadan (necessaria l’iscrizione a eventi@cam.consolata.eu).
