Radio Techete’ racconta il terremoto Orcolat del 1976 in Friuli

E’ ricordato come uno dei più forti e tragici della storia italiana, ma anche come un esempio di resilienza e organizzazione, nota come “modello Friuli”. Il terremoto del Friuli del 6 maggio 1976 fu un evento sismico devastante di magnitudo 6.5 (scala Richter) e intensità IX-X MCS, che alle 21:00 rase al suolo comuni come Gemona e Venzone in 59 secondi. Con quasi 1000 vittime, 3000 feriti e oltre 100.000 sfollati, colpì l’area a nord di Udine e venne avvertito in tutto il Nord Italia.

“Radio Techete’ racconta” fa un viaggio nella storia e torna a quei tragici giorni nella diretta di mercoledì 6 maggio alle ore 13.00 dal Metastudio di Via Asiago, in una puntata dedicata all’anniversario del Terremoto del Friuli del 6 maggio 1976. Verranno ascoltati giornali radio, interventi e analisi dell’epoca, ponendo particolare attenzione al fondamentale ruolo svolto nei soccorsi, oltre che dalla Rai, anche dalle Radio libere e dai Radioamatori. Ospite di Giacinto De Caro ed Elisabetta Malantrucco sarà il giornalista Giovanni Marzini, a lungo caporedattore della TGR regionale del Friuli.

L’epicentro di quel sisma fu localizzato tra il Monte Simeone e Lusevera. La scossa principale fu seguita da repliche, con ulteriori eventi distruttivi l’11 e il 15 settembre 1976.

Furono distrutti circa 120 comuni. Il patrimonio edilizio subì danni enormi, poiché la zona non era classificata sismica.

Nonostante l’immensa tragedia, la reazione fu rapida. La gestione dell’emergenza, guidata da Giuseppe Zamberletti, segnò la nascita della moderna Protezione Civile. La ricostruzione, basata sul principio “dov’erano, com’er’ano”, fu esemplare e completata in circa 15 anni.

I friulani soprannominarono il sisma Orcolat (l’orco), figura leggendaria che risvegliandosi porta distruzione.

La puntata è disponibile in Radio Techete’ https://www.raiplaysound.it/programmi/radiotecheteracconta e sull’app RaiPlay Sound.