LA MONTAGNA NON È UN PARCO GIOCHI. È UN LUOGO VIVO

La montagna affascina perché promette libertà: aria sottile, orizzonti aperti, il silenzio che fa spazio ai pensieri. Ma proprio questa libertà chiede rispetto. Perché il monte non è mai neutro: cambia con le stagioni, con il meteo, con il nostro comportamento.
Sulla Plose, la montagna di casa di Bressanone, questo messaggio è al centro dell’evento “SICURO, mi diverto”, in programma il 25 gennaio 2026. Una giornata dedicata alla sicurezza, al divertimento consapevole e alla responsabilità condivisa. Perché divertirsi è possibile, ma solo se si è preparati.
Sicurezza è conoscenza
Che sia sci, slittino, escursione estiva o semplice passeggiata panoramica: la sicurezza nasce prima di tutto dall’informazione. Conoscere le regole FIS, saper valutare le proprie capacità, scegliere l’attrezzatura giusta, rispettare chi ci sta intorno. Piccoli gesti che fanno una grande differenza. Dal 2025, la normativa prevede inoltre l’obbligo del casco non solo per lo sci, ma anche per lo slittino. Una regola semplice, che salva vite. Per bambini e adulti, senza eccezioni. Perché la testa non è sostituibile.
Inverno ed estate: stesso monte, stesse regole non scritte
La montagna non cambia carattere con la neve che si scioglie. D’estate come d’inverno valgono gli stessi principi: preparazione, rispetto, attenzione. Controllare il meteo, informarsi sui percorsi, non sopravvalutarsi, avere l’equipaggiamento adeguato. E soprattutto: sapere quando fermarsi.
“Sicuro, mi diverto” nasce proprio per questo: rendere accessibile la cultura della sicurezza, anche a chi non è cresciuto tra sci e sentieri, a chi arriva in montagna con curiosità ma poca esperienza.
Una rete che protegge
A Bressanone, la sicurezza in montagna non è un concetto astratto. È una rete concreta di persone che collaborano ogni giorno: il Soccorso Alpino, i Carabinieri sulle piste, i volontari della Croce Bianca e della Croce Rossa, il personale sanitario dell’ospedale di Bressanone – medici e infermieri altamente specializzati – fino all’elisoccorso, pronto a intervenire quando ogni minuto conta.
Un sistema che funziona perché è vicino: la montagna è a pochi minuti dalla città, e la città non volta le spalle al monte.

Andare in montagna è un privilegio
La montagna non chiede eroismi. Chiede attenzione. Umiltà. Ascolto. Eventi come “Sicuro, mi diverto” ricordano che la vera competenza non è spingersi oltre, ma tornare a valle in sicurezza, con un sorriso, un ricordo bello e la voglia di tornare.
Perché la montagna dà molto. Ma pretende rispetto.