Torino – Costruire una “Casa della Pace”, dove imparare a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, praticare la giustizia e custodire il perdono. Il “cantiere” è stato aperto dalla Pastorale diocesana del Sociale e del Lavoro nel luglio del 2025, poi affiancata dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali, a cui aderiscono 53 realtà tra cui Acli, scout dell’Agesci, Azione Cattolica, Comunione e liberazione, Focolarini Rinnovamento nello spirito e Vincenziani.
A che punto sono il progetto e lo stato dei lavori? Se ne parla sabato 26 settembre, in via Maria Ausiliatrice 32, nel convegno “Se vuoi la pace, prepara la pace”.
Ad aprire la giornata, alle ore 9.15, una rappresentazione teatrale della compagnia PoEM con la regia di Gabriel Vacis sul tema “Meditazione sulla Guerra”.
A seguire, alle 10.40, la presentazione della Nota Pastorale della CEI, “Educare alla pace disarmata e disarmante”, a cura di Alberto Chiara, Segretario Consulta Aggregazioni Laicali.
Poi, alle 11, spazio alle riflessioni dei laboratori di co-progettazione sulla “Casa della Pace”, con interventi del giornalista Paolo Migliavacca sul tema “Disarmo”, di padre Guido Bertagna sulla “Giustizia riparativa”, di Edoardo Greppi, professore emerito di Diritto internazionale all’Università di Torino, a proposito di “Democrazia e partecipazione”, della sociologa Roberta Ricucci dell’Università di Torino su “Educare alla pace”, e del giornalista Francesco Antonioli sul tema “Comunicare la pace”.
La costruenda “Casa della Pace” non è da intendersi esclusivamente (o principalmente) un luogo fisico, ma deve essere vista soprattutto come uno spazio pensato per favorire e incentivare l’ascolto reciproco e il dialogo tra i tanti attori presenti a Torino e negli altri comuni delle diocesi di Torino e Susa: istituzioni, atenei, imprese, sindacati, Terzo settore.
Info: www.diocesi.torino.it/socialeelavoro/se-vuoi-la-pace-prepara-la-pace-2/
