Esce il libro Carlo De Carli. Corollario. La presentazione nella chiesa di Sant’Ildefonso a Milano

Milano — Dalla mostra alla pagina. Esce il volume Carlo De Carli. Corollario (Araba Fenice Edizioni), a cura di Marta Averna e Lola Ottolini, con prefazione di Beppe Finessi: un progetto editoriale sviluppato in continuità con l’omonima esposizione presentata nel 2025 al Politecnico di Milano, nello Spazio Mostre Guido Nardi.

I corollari, elementi portanti dell’allestimento, nel libro diventano dispositivi di indagine per approfondire le linee di ricerca e l’opera di Carlo de Carli (1910–1999): figura integrale di architetto, designer, teorico, preside di facoltà, docente, direttore di riviste e instancabile animatore della cultura progettuale italiana del Novecento.

Attraverso i contributi critici di Claudio Camponogara, Margherita De Carli, Yuri Mastromattei, Gianni Ottolini e Roberto Rizzi, e materiali inediti, la pubblicazione ricompone la riflessione progettuale del Maestro, restituendone la ricchezza e l’attualità: dall’idea fondativa di Spazio Primario – dove solo il gesto umano di relazione dà senso a oggetti e ambienti – agli scritti, dall’architettura al disegno del mobile, dalle relazioni umane all’insegnamento, fino alla pittura.

Carlo De Carli. Corollario sarà presentato mercoledì 21 gennaio 2026 a Milano, nella Chiesa di Sant’Ildefonso. Realizzata nel 1956, stupisce ancora oggi per l’audacia della pianta a stella e l’impatto del ciborio esagonale, teso verso l’alto come una potente macchina di luce.
Le curatrici Marta Averna e Lola Ottolini dialogheranno con gli architetti e docenti Davide Fabio Colaci (Politecnico di Milano e IED Milano) e Matteo Pirola (Università IULM).

Seguirà la visita guidata all’architettura con l’accensione dell’intero sistema di illuminazione artificiale della chiesa – elemento integrato fondamentale del disegno dello spazio interno –, in compagnia di Roberto Rizzi, architetto e docente del Politecnico di Milano, e di Don Antonio Suighi, parroco di Sant’Ildefonso, per attraversare uno degli spazi più intensi progettati da De Carli come esperienza viva e condivisa.