Una serata intensa e partecipata ha animato sabato 17 gennaio 2026 gli spazi di Elda Cantine a Troia, in occasione dell’AperiLibro con l’autore promosso dal progetto “Nessuna si salva da sola”. Numerose le persone intervenute, che hanno preso parte con attenzione e coinvolgimento all’incontro con Giancarlo Alessandro Stefano Caporale, autore del romanzo Il Padre della Sposa, confermando il forte interesse della comunità verso momenti culturali capaci di unire riflessione, ascolto e condivisione.
A dialogare con l’autore sono state Rosanna Di Francesco, coordinatrice del progetto Nessuna si salva da sola, e Lucia Melchiorre, docente di scuola secondaria, in un confronto aperto che ha toccato temi delicati e attuali come la separazione, la genitorialità, il ruolo dei padri e le ricadute emotive e sociali sulle nuove generazioni. Proprio a queste ultime e alla necessità di sensibilizzarle al rispetto dell’altro e alla parità di genere ha fatto riferimento il Sindaco di Troia, Francesco Caserta, durante i saluti che hanno aperto l’incontro.
Il romanzo d’esordio di Caporale, basato su emozioni vere e storie verosimili, dà voce a tre padri separati – Lorenzo, Davide e Ludovico – appartenenti a mondi e generazioni diverse, intrecciando le loro storie in una narrazione che alterna introspezione e analisi sociale, senza offrire risposte preconfezionate ma invitando a guardare oltre stereotipi e semplificazioni.
«Il libro mette in evidenza il punto di vista maschile sul fenomeno della separazione. Il fil rouge che lo lega al progetto “Nessuna si salva da sola” è la volontà di dare un segnale di distensione, pur non rinnegando il risentimento, quasi fisiologico, che accomuna tutti nelle prime fasi della separazione. Nel libro questo risentimento è attenuato grazie alla presenza dei figli e alla capacità, anche dei padri, di stare loro vicino in condizioni difficili e spesso di lontananza», ha spiegato Caporale.
Ad esprimere soddisfazione è stata anche la referente di “Nessuna si salva da sola”, Rosanna Di Francesco, che ha detto: «Il progetto continua il suo percorso di comunità educante. La grande partecipazione di questa sera ci conferma che la cultura, se condivisa, può diventare un atto collettivo di responsabilità. Attraverso libri, teatro e cinema vogliamo continuare a creare occasioni di incontro che aiutino a leggere la realtà con maggiore profondità».
Un passo in più verso le “Ali di Libertà”
La serata rientra nelle attività a sostegno della campagna di crowdfunding “Nessuna si salva da sola”, nata per trasformare il dolore in azione e memoria collettiva e finalizzata alla realizzazione di “Ali di Libertà”, l’opera scultorea dell’artista Pino Di Gennaro.
Nei giorni scorsi si è svolto il sopralluogo presso la Fabbrica della Pace, dove l’artista ha presentato i disegni preparatori in scala 1:1 della scultura. A visionare il lavoro sono stati il sindaco di Troia Francesco Caserta, la vicesindaca Dina Pillo, l’assessora all’Istruzione, Fragilità e Inclusione Dina Di Giulio (referente del progetto), il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Troia, insieme alla coordinatrice Rosanna Di Francesco e alla presidente di “Insieme per…” Lucia De Palma.
Attraverso i disegni, Di Gennaro ha accompagnato i presenti all’interno delle proporzioni e delle altezze dell’opera, rendendola già immaginabile nello spazio che la accoglierà. Durante l’incontro è stata inoltre consegnata all’artista la delibera di affidamento dell’incarico per la realizzazione della scultura, per la quale il bronzo è già stato acquistato.
Recentemente un contributo significativo al crowdfunding è arrivato anche dai giovani di Troia, che nell’ambito della 16ª edizione di I Care hanno raccolto e donato a “Nessuna si salva da sola” 2.700 euro, confermando il loro impegno sui temi della memoria, della responsabilità e dei diritti.
Le “Ali di Libertà” stanno prendendo forma, insieme a un messaggio che parla di rispetto, rinascita e futuro condiviso, nel segno di una comunità che sceglie di non restare indifferente.
