Nel nuovo anno molti italiani dovranno fare i conti con l’aumento delle tariffe di telefonia mobile, che vedranno rincari fino a 60 euro l’anno.
«A fronte di un rincaro delle tariffe annunciato dai principali operatori», spiegano gli esperti di Facile.it. «i prezzi rivolti ai nuovi clienti sono rimasti stabili. In virtù di ciò, questo può essere il momento giusto per guardarsi intorno e identificare la tariffa più adatta alle proprie esigenze e tutelarsi dai rincari».
Ma come fare a scegliere in maniera corretta e non finire dalla padella nella brace? Facile.it ha redatto un breve vademecum per aiutare i consumatori. Ecco i punti principali.
- Promozioni a tempo e costi di recesso. Il mondo delle tariffe telefoniche è soggetto alle iniziative commerciali e di marketing delle compagnie che possono tradursi in costi iniziali molto bassi ed allettanti che, però, potrebbero avere durata limitata al tempo della promozione. Attenzione, quindi, a leggere i dettagli dell’offerta che state sottoscrivendo, anche in funzione di eventuali costi di recesso che l’operatore potrebbe chiedervi qualora decideste di lasciarlo prima della scadenza dell’offerta.
- Operatori virtuali o tradizionali? Se non si ha l’esigenza di assistenza fisica in negozio, e si abita in aree con una buona copertura, optare per un operatore cosiddetto “virtuale” potrebbe far risparmiare fino al 25% del costo mensile e godere di una quantità di GB di traffico dati particolarmente elevata. Secondo l’analisi di Facile.it, a fronte di un canone medio mensile per un nuovo contratto di telefonia mobile* è pari 9,4 euro, limitando l’analisi alle migliori offerte dedicate a chi opta per un “operatore virtuale” si scende a 8,6 euro.
- Costi di attivazione. Quando si è alle prese con la scelta di un nuovo operatore telefonico è importante fare attenzione anche agli eventuali costi di attivazione che, quando presenti, possono variare tra i 2 e i 10 euro. Spesa che su contratti di lunga durata ha poco impatto, ma se si cambia compagnia telefonica con frequenza, potrebbe incidere sul risparmio complessivo.
- Scegliere un operatore unico per fisso e mobile. Una strategia per risparmiare potrebbe essere quella di scegliere un operatore unico per la telefonia fissa e mobile. Alcune compagnie hanno offerte con scontistiche importanti dedicate a chi fa questa scelta e il risparmio può arrivare a fino al 15%.
- Prodotti abbinati (smartphone, Pay TV…). Certe tariffe potrebbero essere vincolate alla sottoscrizione di abbonamenti a Pay Tv o all’acquisto (magari anche con formule simili al leasing) di smartphone. Questa formula potrebbe tradursi in un risparmio, ma dobbiamo fare attenzione al rischio di trovarci con doppi abbonamenti o essere vincolati ad un periodo minimo di contratto; di solito 12, 24 o 48 mesi.
- Tipo di SIM. Tradizionale o virtuale? Da qualche anno sono disponibili sul mercato anche schede SIM virtuali e alcuni operatori legano ad esse tariffe particolarmente allettanti. Attenzione, però, che potrebbero non essere la soluzione giusta per tutti. Non funzionano, ad esempio, su tutti i telefoni e richiedono anzi device specifici. Se non disponiamo di questo tipo di dispositivi, o vogliamo la comodità di avere uno strumento fisico che ci consente di funzionare su qualunque smartphone, meglio optare per la scheda tradizionale, anche se dovremmo recarci in negozio per prenderla o attendere che ci arrivi per posta se sottoscriviamo la tariffa via web o call center.
- Ricaricabile o abbonamento? Un’altra scelta da valutare attentamente è quella fra SIM ricaricabile o abbonamento.La ricaricabile offre massima flessibilità e controllo dei costi (paghi solo ciò che usi, ma paghi in anticipo e vai a consumo rischiando di trovarti senza credito o di dimenticare di ricaricare), mentre l’abbonamento garantisce servizi inclusi (minuti/Giga/SMS illimitati) e comodità (pagamento automatico), ma con costi fissi; la prima è più adatta ad un uso sporadico o poco intenso, la seconda per uno frequente e continuativo.
- Presenza di servizi a pagamento (es. segreteria telefonica). Quando sottoscriviamo un contratto ci verranno chieste molte firme, ma facciamo attenzione a quello che stiamo accettando. Non solo in termini di privacy (alcuni consensi sono obbligatori per gestire il contratto, ma altri – ad esempio quelli di marketing – non lo sono), bensì anche in termini di servizi che, in alcuni casi, potrebbero essere a pagamento e non inclusi nella tariffa. Uno per tutti: la segreteria telefonica.
- Giga, minuti, sms in Italia e all’estero. Le tariffe telefoniche si compongono solitamente di alcuni elementi quali i minuti di conversazione compresi nel pacchetto, gli SMS, il traffico dati disponibile (espresso in Giga) e la tecnologia di connessione (normalmente 4G o 5G). Prima di scegliere è importante capire quali siano le nostre necessità così da valutare correttamente l’offerta che ci viene proposta. Se usiamo il telefono anche all’estero (o verso numeri esteri), facciamo attenzione a che la nostra tariffa ci consenta di farlo senza costi astronomici. Fuori dai confini nazionali la nostra offerta potrebbe essere limitata, con minuti di chiamate e traffico dati inferiori rispetto a quello previsti l’Italia.
- Copertura della compagnia telefonica. Immaginate di essere a casa vostra e non poter usare il cellulare perché… non prende. Se in città e nelle aree metropolitane la copertura telefonica dei diversi operatori è quasi ovunque perfetta, in alcune zone meno centrali non è così. Prima di sottoscrivere il contratto e cambiare fornitore, quindi, verificate attenzione se la ricezione nella zona di vostro maggiore uso (casa e ufficio solitamente) è buona o no.
