Chi ha prenotato un volo per l’estate deve monitorare con attenzione la propria prenotazione: il rischio cancellazioni aeree in Europa per la crisi geopolitica in corso nello stretto di Hormuz, è concreto, con le scorte di carburante per aerei stimate in sole sei settimane.
A rafforzare la preoccupazione è l’avvertimento di Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) con sede a Parigi: se lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso a causa della guerra con l’Iran, le cancellazioni dei voli in Europa potrebbero diventare frequenti. I dati sul carburante chiariscono perché: l’Europa produce circa due terzi del cherosene aeronautico di cui ha bisogno, mentre la quota restante proviene prevalentemente dal Medio Oriente. In uno scenario di chiusura prolungata dello stretto, la carenza potrebbe attestarsi intorno al 23% del fabbisogno, una percentuale sufficiente a generare disagi significativi su alcune rotte.
Secondo IATA, il trasporto aereo europeo movimenta oltre 1,1 miliardi di passeggeri l’anno, con i mesi estivi che rappresentano il picco di traffico.
Le due principali compagnie low cost europee, Ryanair ed easyJet, hanno dichiarato nei giorni scorsi di non prevedere problemi di approvvigionamento nelle prossime quattro settimane. Ryanair ha tuttavia precisato: “Non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei” qualora lo Stretto rimanesse chiuso fino a maggio. Le stesse compagnie stanno già operando consolidamenti di volo – accorpando passeggeri su aerei con maggiore coefficiente di riempimento – per ottimizzare i consumi.
Le cancellazioni sono già iniziate e il quadro potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi dell’estate. Chi ha prenotato voli per i mesi estivi non deve ‘dimenticare’ la prenotazione confidando nella stabilità dei prezzi o dei servizi: monitorare regolarmente email, app e sito della compagnia aerea è oggi più importante che mai.
In caso di cancellazione da parte della compagnia, il passeggero ha diritto, ai sensi del Regolamento CE 261/2004, alla scelta tra rimborso integrale del biglietto o riprotezione su volo alternativo, oltre a eventuali compensazioni economiche.
ADUC ricorda che le compagnie aeree tendono storicamente ad adattarsi alle crisi di approvvigionamento con anticipo: ciò non elimina il rischio per i consumatori, ma rende più probabile una gestione graduale dei disagi piuttosto che un blocco improvviso del traffico aereo continentale.
Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC
